La stagione dei granata ai raggi X: tra alti e bassi, ecco tutti i numeri

Testa ai playoff, ma prima di tuffarsi nella post season è anche tempo di stilare un bilancio in casa Salernitana. Il termine della stagione regolare infatti può essere l’occasione per provare ad approfondire in chiave playoff gli aspetti che più hanno funzionato nel corso del campionato della formazione granata, e le lacune da provare a colmare in vista del ritorno in campo. A partire dai numeri, che testimoniano un rendimento troppo altalenante per poter ambire alla promozione diretta (terzo posto con 69 punti in 38 giornate, frutto di 20 vittorie 9 pareggi e 9 sconfitte). Se il finale è stato incoraggiante, tre vittorie di fila, che hanno elevato la media punti di Serse Cosmi a quota 1,9 (in 10 partite 6 vittorie 1 pareggio e 3 sconfitte), con Giuseppe Raffaele la Bersagliera ha troppe volte balbettato dopo un inizio a dir poco sorprendente, con 5 vittorie nelle prime 5 giornate. Il trainer siciliano, sostituito lo scorso febbraio, ha salutato la sua avventura dopo 28 turni, con un bottino di 50 punti conquistati (14 vittorie, 8 pareggi e 6 sconfitte), per una media di 1,78. In vista degli spareggi per la promozione in serie B (ritorno in campo in programma il 10 maggio, il 7 la Salernitana conoscerà l’avversario), sarà necessario capire cosa non ha funzionato all’Arechi. Troppo incerto il cammino tra le mura amiche per Achik e compagni, solo il quinto di tutto il girone C con appena 36 punti conquistati e “solo” 10 successi in 19 uscite. Hanno fatto meglio dei granata Benevento, Cosenza, Catania e Casertana, a pochissimi punti di distanza Potenza, Casarano e Crotone. Insomma sarà necessario ritrovare uno dei punti di forza storici, magari grazie anche al rinato feeling con il pubblico, dopo il confronto tra squadra e ultras e la voglia di ripartire insieme per non lasciare nulla d’intentato verso la corsa al ritorno in cadetteria. Ottimo, invece, il rendimento esterno, pure impennato nelle battute finale della gestione Cosmi, con tre vittorie nelle ultime quattro gare fuori casa. Con 33 punti all’attivo, solo il Benevento è riuscito a fare meglio della Salernitana, e questo può rappresentare un grande punto di partenza in vista delle sfide che si giocheranno su andata e ritorno proprio dall’ingresso in scena della Bersagliera nel primo turno dalla fase nazionale dei playoff. Deludono i numeri in attacco, il nono di tutto il girone C a pari merito con il Cerignola, appena 50, meglio i dati difensivi, con 42 reti subite (la sesta retroguardia di tutto il torneo), per una differenza reti di appena + 8. Basti pensare che Benevento e Catania hanno chiuso i propri campionati a rispettivamente è 46 e è 29. Guai, infine, a dar per morta la Bersagliera, autentica regina delle rimonte: ben 11, di cui 9 convertite in vittoria e 2 in pareggi, per un totale di ben 27 punti, dato che nessuna è riuscita nemmeno ad avvicinare nel raggruppamento C, così come quelli conquistati dopo il 75′, quando spesso Achik e compagni danno vita al “quarto d’ora granata”. Senza considerare, i gol dalla panchina arrivati nelle ultime tre giornate, segnale da non sottovalutare, specie nell’era dei cinque cambi a partita e con una partita ogni tre giorni.

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