Scafati Basket, è festa grande: il blitz di Rimini vale l’immediato ritorno in A1

Ritorno immediato. Non sbanda all’ultima curva la Givova Scafati, che espunga Rimini e conquista da capolista, la promozione in serie A. Dopo una partenza esaltante e un finale sofferto, i gialloblu esultano al culmine di una stagione caratterizzata da una crescita costante e da un rush finale segnato da nove vittorie consecutive, 12 successi nelle ultime 13 gare. E’ il successo di coach Frank Vitucci, premiato come allenatore dell’anno, di una squadra che ha saputo fare gruppo ma anche della testardaggine del patron Longobardi, che ha garantito un extra budget finale per inserire Stefano Gentile nel roster. A Rimini l’eroe di serata è Bruno Mascolo, capace di caricarsi sulle spalle la squadra nel momento di maggiore difficoltà. Sostenuto proprio da un grande Gentile e da un buon apporto di Walker e Allen. Sono oltre 400 i tifosi al seguito della Givova Scafati al PalaFlaminio.
Che esultano alla prima tripla della partita, messa a segno da Terry Allen, e che si godono un primo quarto da urlo (16-32). La seconda frazione è a opera di Rimini (27-17), dopo l’intervallo invece a regnare è l’equilibrio. Rimini così rosicchia ancora qualcosa. E si all’ultimo mini-riposo sul 61-66. Gli attacchi girano bene, i padroni di casa riescono a rosicchiare ancora qualche punto, anche grazie a Camara.
Nell’ultimo periodo il gioco è spezzettato e le difese continuano ad avere la meglio. Nei primi 90 secondo c’è un solo punto, su libero, convertito da Rimini (62-66). Poi ci pensa Mascolo a bucare la retina (62-68 al 32′). Ma la Givova non riesce a salire di ritmo. I romagnoli spingono ancora e un canestro di Porter riporta a soli due punti il distacco tra le squadre a sette minuti dalla fine (66-68). Ma per i gialloblu, il protagonista di giornata è sempre Mascolo. Nel momento più difficile della partita, segna da due e subisce fallo. Poi trasforma anche il libero: 66-71 al 34′. Ma la squadra di Dell’Agnello ha carattere. Soffre ma si riporta nuovamente in scia, a soli due punti (70-72 al 35′). C’è ancora Mascolo, assoluto protagonista, a risvegliare i suoi (70-74) nella bolgia del PalaFlaminio.
Non contento, su una palla recuperata, va ancora in penetrazione e segna: 70-76 a tre minuti e mezzo dalla conclusione. Ma sull’altro fronte c’è un inatteso Porter con una tripla (73-76). Poi Gentile va in lunetta e ne converte due. A 150 secondi dalla fine il tabellone segna 73-78. La palla adesso scotta. Per quasi due minuti non segna nessuno. Gentile subisce fallo e in lunetta non sbaglia. A 41 secondi dalla conclusione è 73-80, la tripla di Del Negri è l’ultimo brivido prima della sirena dal canto più dolce della stagione. “Abbiamo fatto una piccola impresa sportiva, non pensavamo di giocarci all’ultima giornata la chance di essere promossi. Un campionato durissimo, come questa partita. Il livello è sempre stato equilibrato verso l’alto e nessuno ha mai mollato. Siamo sbucati all’ultima curva, abbiamo messo il naso avanti e non ci siamo più fermati. Voglio ringraziare tutti i ragazzi, sono stati splendidi, si sono migliorati continuamente”, le parole di Frank Vitucci, autentico protagonista della cavalcata giallobu. Subentrato con la squadra al decimo posto in classifica, ha centrato con 23 vittorie e 4 sole sconfitte una rimonta da tramandare ai posteri, vincendo l’estenuante volata con Pesaro.

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