Salernitana: Vincere per centrare il 3° posto e demolire il tabù dello Zaccheria

Vincere per blindare il terzo posto. Vincere per spezzare un tabù lungo trent’anni. Vincere, infine, per arricchire di un nuovo capitolo da non dimenticare una sfida dalla rivalità mai sopita. La Salernitana arriva all’ultima curva del campionato da padrona del proprio destino, servirà non sbandare per non doversi preoccupare dei risultati di Cosenza e Casertana, rispettivamente impegnate contro Cavese (al Lamberti) e Giugliano. Dopo due successi di fila Serse Cosmi vuole servire un nuovo tris, per celebrare al meglio la doppia cifra di panchine in granata e per cercare uno slancio d’entusiasmo in vista dei playoff. Di fronte un Foggia condannato a vincere e sperare, per evitare la retrocessione diretta in serie D e ambire almeno ai playoff sarà necessario accorciare il divario di 9 punti dal Giugliano. Il tutto dopo il ritorno in panchina di Enrico Barilari al posto di Michele Pazienza e in uno Zaccheria a porte chiuse dopo le intemperanze di Monopoli. L’ultima volta che la Salernitana è riuscito a espugnare l’impianto pugliese era il marzo del ’96, la doppietta di Logarzo e il pallonetto del doppio (e compianto) ex Carlo Ricchetti stese la formazione di un contestatissimo Delio Rossi, tornato nella sua terra d’adozione dopo un biennio alla guida dell’ippocampo. Da allora sono arrivate quasi sempre sconfitte e dispiaceri, a Lescano e compagni il compito di interrompere la striscia nera. Cosmi ci proverà con il 3-4-2-1, passando dalle due punte di peso ai due trequartisti dietro un unico riferimento offensivo. In rampa di lancio, infatti, sembra esserci Molina, in vantaggio su Achik per far coppia con Ferraris (nonostante la diffida e il rischio squalifica annunciato titolare dallo stesso trainer) alle spalle di Lescano. In mediana, ad eccezione del forfait di Capomaggio, ancora fuori dei convocati al pari di Villa e del lungodegente Berra, l’abbondanza non manca. La sensazione è che la possa spuntare ancora una volta de Boer, mentre Carriero, Gyabuaa e Tascone si contendono una maglia da titolare per aggiungere dinamismo alle geometrie del play olandese. Se sulle corsie laterali Cabianca sarà schierato ancora da quinto di destra con l’adattato Longobardi sulla corsia opposta, in difesa la conferma appare scontata per Anastasio e Golemic. A chiudere il pacchetto a protezione di Donnarumma potrebbe essere Matino, preferito al posto di un Arena incerto contro il Picerno. Tra i convocati spicca il ritorno di capitan Inglese, finalmente pronto a respirare almeno aria di campo dopo quattro terribili mesi passati ai margini. E chissà, che il suo contributo nei playoff non possa rivelarsi decisivo, prima però sarà tempo di provare ad arrivarci nelle migliori condizioni possibili.
Il terzo posto è a una vittoria di distanza, di fronte un Foggia chiamato a giocarsi il tutto per tutto. Barilari ci proverà con uno spregiudicato 4-3-3, davanti a Perucchini linea difensiva composta da Buttaro, Staver, Brosco, e Giron. A centrocampo Menegazzo, Garofalo e Nocerino, in avanti il tridente D’Amico-Bevilacqua-Cangiano.

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