SALERNO - Otto candidati sindaco e ventuno liste si contenderanno vittoria e posti in consiglio comunale in occasione della tornata elettorale del prossimo 24 e 25 maggio. Numeri in calo rispetto a cinque anni fa: nell’ottobre del 2021 a finire sulla scheda elettorale furono ben nove candidati sindaco e addirittura trentuno liste, un vero e proprio record per le elezioni amministrative della città capoluogo.
Coalizione più nutrita quella che sostiene Vincenzo De Luca, con ben sette liste: accanto alle tre tradizionali civiche – Progressisti per Salern, Salerno dei Giovani e A Testa Alta che ha sostituito Campania Libera – ci sono i socialisti di Avanti Psi, con l’ex oppositore Antonio Cammarota, i centristi di Cristiano Democratici, in cui hanno trovato collocazione Gaetana Falcone, Barbara Figliolia e Giuseppe Zitarosa, Insieme per Salerno e Davvero Verdi.
Archiviata l’iniziale frattura, il centrodestra salernitano si schiera compatto a sostegno di Gherardo Marenghi; accanto alle liste di partito di Fratelli d’Italia, capolista l’uscente Ciro Giordano, ci sono Forza Italia, dove spicca il ritorno sulla scena politica cittadina di Massimo De Fazio e Leonardo Gallo, e di Noi Moderati, capolista Giovanni Basso, c’è la civica di ispirazione leghista Prima Salerno, guidata dal consigliere uscente Dante Santoro.
Tre liste per Franco Massimo Lanocita: quella del Movimento 5 Stelle vede tra i candidati il presidente dell’associazione Salute e Vita Lorenzo Forte e l’uscente Claudio Russolillo; in Avs uno dei volti storici della sinistra salernitana, quello di Annamaria Naddeo. Nella civica Salerno Democratica spiccano i nomi di Anna Petrone, esponente del Pd in rotta con la maggioranza deluchiana, del professore Giso Amendola e di Simona Scocozza, cinque anni fa candidata sindaco alla guida di una minicoalizione di sinistra.
Tre liste anche per Armando Zambrano, rimasto orfano del sostegno di Forza Italia dopo il clamoroso voltafaccia di lunedì scorso. A sostenere la corsa l’ingengere verso Palazzo di Città ci sono i centristi di Noi Popolari Riformisti, l’aggregazione civica Salerno di Tutti e Oltre in Azione.
Cinque anni fa era alla testa di una coalizione composta da ben sette liste, alternativa al centrosinistra di ispirazione deluchiana che sosteneva la candidatura di Enzo Napoli, oggi Elisabetta Barone tenta la corsa solitaria per rientrare in consiglio comunale dopo il fallimento di riproporre uno schieramento che era stato, nei fatti, l’antesignano di quel campo largo che a novembre dello scorso anno ha portato Roberto Fico a vincere le elezioni regionali in Campania.
A sostegno di Pio De Felice la lista di Potere al Popolo, nata al termine di un percorso di confronto che ha visto ritrovarsi diverse realtà cittadine a ragionare sulla costruzione di un progetto alternativo per la città di Salerno.
Corsa solitaria anche per Domenico Ventura, consigliere comunale uscente eletto cinque anni fa sotto il simbolo di Fratelli d’Italia, oggi rappresentante di Dimensione Bandecchi.
Salerno migliore è la formazione civica che sostiene la candidatura di Alessandro Turchi a primo cittadino di Salerno.

