Tutto chiede conte…zza. O meglio la pretende il Napoli, scosso dal ko interno con la Lazio che ha segnato la resa incondizionata degli azzurri. La rincorsa Scudetto, che aveva perso già valore dopo la frenata di Parma, si è completamente sgretolata a Fuorigrotta. Da bunker a teatro della fine dei sogni di gloria. Il Napoli si è inchinato all’ex Sarri con una prova insufficiente. E che ha lasciato spazio ai tanti interrogativi che ora regnano intorno al club azzurro. Alle parole di De Laurentiis, Antonio Conte ha risposto ricordando di non essere allenatore poco incline a rendere pubblici eventuali problemi.
La programmazione del club però, seppur per la qualificazione alla prossima Champions ci sia ancora da faticare, aspetta di capire chi sarà il leader tecnico della nave azzurra. De Laurentiis aspetta di capire le volontà di Conte e punta ad anticipare il famoso meeting di fine stagione già nelle prossime settimane. Il patron aprirebbe all’addio del salentino solo su richiesta dell’amico Conte, con la Nazionale che resta un’opzione valida, ancor più se con la candidatura di Malagò come numero uno della Figc. Altrimenti si ragionerà su progetti e su visioni che dovranno essere comuni. Il Napoli è pronto a ripartire cambiando passo, bramoso di alleggerire un monte ingaggi pesantissimo e abbassare anche l’età media della squadra. In tal senso, si va verso l’addio con Juan Jesus, mentre con i vari Mazzocchi, Lobotka, Anguissa, Lukaku si ascolteranno quelle che saranno le offerte. Il nodo è legato alla volontà di Conte di voler sposare una nuova chiave di lettura del progetto Napoli, decifrare quanto sia in linea con le sue volontà. Intanto il club ragiona anche sulle alternative. All’evento “Inside The Sport 2026” tenutosi a Coverciano, rimbombano le parole di Roberto Mancini. L’ex ct si candida alla panchina azzurra, strizzando l’occhio però all’operato di Conte: «Il Napoli ha un grande allenatore, ha fatto un campionato straordinario. E nella vita non si sa mai, le cose cambiano rapidamente, tutto può accadere. E poi hanno anche un grande presidente, non era così semplice vincere due Scudetti in pochi anni, soprattutto fuori da Milano e Torino. Quindi credo che continueranno così». De Laurentiis incassa, non chiude la porta e sonda anche altre soluzioni. Gli italiani Italiano e Grosso, così come Thiago Motta, restano sempre piste spendibili.

