Napoli, la resa Scudetto apre alle riflessioni sul futuro

Uno stop inaspettato. Il Napoli spegne a Parma le ultime speranze Scudetto. Il pari del Tardini e la pesante vittoria in rimonta dell’Inter a Como portano gli azzurri a nove punti dalla capolista e sanno di addio al sogno tricolore. Una frenata inattesa, incassata a denti stretti di Conte che prova a tirare su il morale di una squadra però rassegnata a doversi scucire lo Scudetto dal petto. Un’insufficienza nel bel mezzo di un cammino da applausi, con il Napoli risalito fino al secondo posto e con l’intenzione di creare non pochi assilli ai nerazzurri. Ora resta da confermare la seconda piazza, chiudere la qualificazione alla prossima Champions League per poi iniziare a ragionare sul futuro.
Il primo aspetto da discutere è soprattutto quello legato alla figura di Antonio Conte. Nel post-Parma, il tecnico salentino ha tuonato forte: «Nazionale? Non ho dato disponibilità di niente, ho un altro anno di contratto con il Napoli e poi parlerò a fine anno con il presidente».
Lo sfogo dell’allenatore punta a spegnere sul nascere quello che definisce un tentativo di strumentalizzazione, arrivando a minacciare il silenzio stampa: «Interpretate bene le mie parole, perché se poi devono essere strumentalizzate allora poi significa che poi non parlo più». Anche De Laurentiis attende di conoscere i prossimi passi, ragionare dopo l’incontro di fine anno calcistico che sarà determinante per costruire insieme il futuro. Il Napoli ha un altro anno di contratto ma è pronto a virare su forza su una nuova filosofia di gestione. Un ritorno al passato, allontanandosi dall’idea di un mercato faraonico, bensì con il desiderio di alleggerire il monte ingaggi e abbassare anche l’età della rosa. Per questo motivo, occorrerà capire se ci sarà condivisione con Conte, anche alla luce delle ultime due campagne estive che sono costate tantissimi milioni e non hanno reso per quanto sperato. Giugno obbligherà il Napoli ad investire ben 74 milioni per i riscatti di Hojlund, Alisson Santos e Giovane, con Elmas che verosimilmente va verso l’addio. Non solo, gli azzurri potrebbero decidere di dividersi dalla vecchia guardia, per motivi anagrafici ma anche di costi: Olivera, Juan Jesus, Lobotka, Anguissa, Lukaku non avranno lo status di intoccabili.
Una sorta di ricambio per dare nuova linfa al progetto. Senza dimenticare le zavorre da dover fronteggiare come Lindstrom, Lucca, in attesa di definire anche il futuro di Lang, verso il riscatto da parte del Galatasaray. Prime prove di futuro, il Napoli ritorna al ‘passato’.

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