Manfredi: «resto a Napoli, c’è un lavoro da completare»

Nessun impegno a livello nazionale, la priorità resta Napoli: questa, in sintesi, la posizione di Gaetano Manfredi in vista degli appuntamenti elettorali del prossimo anno, quando i napoletani saranno chiamati alle urne per le politiche e per le amministrative.
«Io resto a Napoli – ha dichiarato Manfredi ieri mattina -, il mio obiettivo è continuare il lavoro sulla città e portare a termine gli impegni che abbiamo assunto, fare in modo che veramente la città possa uscire definitivamente da queto periodo così difficile e proseguire e consolidare la politica di sviluppo»
Il nome del primo cittadino di Napoli è parte di quella rosa di possibili nuovi leader del centrosinistra, figure giudicate in grado di aggregare anche oltre i confini del Campo Largo, rassemblement che – non a caso – ha debuttato in occasione delle elezioni regionali campane dello scorso novembre. Operazione in cui Gaetano Manfredi ha giocato un ruolo di primo piano.
Ad alimentare ipotesi di un impegno diretto a livello nazionale del primo cittadino partenopeo, anche il contributo di Manfredi all’iniziativa lanciata nei mesi scorsi da Alessandro Onorato, assessore al Turismo di Roma, con il suo Progetto Civico Italia: un percorso che mira a mettere insieme esperienze e movimenti civici e riformisti che si muovono ed operano nell’area vasta del centrosinistra. Iniziativa rilanciata con forza lo scorso 14 marzo proprio a Napoli, in occasione di una manifestazione alla Mostra d’Oltremare. In quella occasione Onorato ebbe a dire che presto sarebbe arrivato il momento di individuare la giusta leadership per il centrosinistra, in molti guardarono proprio a Manfredi. Oggi il sindaco di Napoli sembra ribadire la sua preferenza per il ruolo di “regista”.

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