Avellino, il volo di Daffara: i lupi pensano al riscatto

Una grande gioia. Senza l’emozione del debutto. Il volo di Giovanni Daffara non si stoppa.
Il classe 2004, alla prima esperienza in serie B, si è preso la scena ed è salito alla ribalta nazionale.
Una stagione da urlo con l’Avellino, impossibile da non tenere in considerazione anche sotto il profilo internazionale. Il commissario tecnico dell’Italia Under 21 Silvio Baldini lo ha inserito nella sua short list per poi premere sull’acceleratore.
La soddisfazione per la prima convocazione con gli azzurrini.
Poi l’infortunio di Motta e le chance addirittura di poter difendere i pali della nazionale. Il duello è stato vinto dal ciociaro Palmisani ma per Daffara l’esperienza con la nazionale si è dimostrato il giusto premio per una stagione fin qui da applausi.
Arrivato per contendersi la maglia da titolare con Iannarilli, l’Avellino si è confermato il miglior trampolino di lancio per Daffara.
Il ds Aiello ci aveva puntato con forza e Daffara ha risposto con i fatti: ventitre le presenze con la maglia dei lupi, con trentasei gol subiti ma anche una serie davvero lunghissima di interventi decisivi, di prodezze fra i pali.
I tifosi irpini ne hanno fatto anche un santino per i miracoli realizzati al Partenio-Lombardi.
Un rendimento da urlo che non è passato inosservato in casa Avellino. I lupi stanno pensando di far valere la propria opzione di riscatto da 500mila dopo aver provato a trattare su un possibile rinnovo del prestito per un’altra stagione. La palla passerebbe poi alla Juventus che per riprendersi il cartellino dell’estremo difensore dovrà versare un milione di euro.
Una possibilità che permetterebbe all’Avellino di poter realizzare una corposa plusvalenza da mezzo milione di euro seppur riversandosi su un altro estremo difensore. In tal senso, anche la scelta di puntare su Sassi nello scorso gennaio appare come una visione a lungo raggio del ds Aiello.
Ora però Daffara deve concentrarsi sul presente. La sfida con il Palermo sarà il primo vero banco di prova. Dopo una stagione fin qui da applausi serve chiudere con prove da applausi.
Prima l’Avellino, poi la nazionale ed il futuro. Daffara non vuole stoppare il suo volo verso un futuro radioso.

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