Salernitana, oggi decade il CdA: Entro 24 ore l’atto di cessione?

Cessione Salernitana e passaggio dall’era Iervolino a Cristiano Rufini: una vendita societaria con tanti rebus ancora da sciogliere, cifre dell’accordo “sui generis” e la spada di Damocle della Figc che potrebbe far saltare tutto l’affare.
Nelle ultime ore, tutto sembra essere chiaro e definito nella estenuante trattativa per la cessione della Salernitana da Danilo Iervolino al patron di Olidata Cristiano Rufini.
Oggi sono previste le dimissioni del CdA di Salerno Coast Investment, proprietaria della Salernitana (socio unico Iervolino). Decadranno le cariche del presidente Maurizio Milan e degli altri consiglieri, tra i quali Umberto Pagano, ad della Salernitana, e di Nello Annunziata. Poi il rogito, entro mercoledì, in uno studio notarile romano. Iervolino cederà la Salernitana ad una cifra simbolica: 1 euro. Nel contratto ci sono clausole. Rufini dovrà versare 6 milioni come earnout, in caso di promozione della Salernitana in serie B. I milioni di euro da trasferire a Iervolino diventeranno 15 in caso di promozione in serie A. Il futuro patron della Salernitana dovrà corrispondere a Iervolino il 20% sulla futura rivendita, ma solo se dovesse liberarsi di una fetta di quota che varia dal 51% in su. Nel contratto va registrata anche una clausola aggiuntiva, definita escrow: a tutela dell’operazione, c’è una somma vincolata, il 15% in caso di cessione. Numeri e percentuali che lasciano comunque delle perplessità sia agli addetti ai lavori che alla piazza granata. Ma al netto di ogni valutazione di merito rispetto all’accordo economico per la cessione della Bersagliera, su tutto resta sempre il giudizio finale della Figc che dovrà esprimersi entro il 30 aprile. In caso di parere negativo – infatti – tutto sarebbe annullato e la Salernitana ritornerebbe nelle disponibilità di Iervolino.
Sullo sfondo – poi – le manovre di engagement dello stesso Rufini che starebbe continuando a sondare il territorio salernitano alla ricerca di un profilo cui affidare il ruolo di presidente. Nel frattempo, l’imprenditore romano – ad un passo dal club granata – scende in campo in una nuova iniziativa. Con una nota stampa, “Olidata amplia la propria presenza nel mercato della sicurezza informatica con la nascita di Olidata Cybersecurity S.r.l., nuova società del Gruppo con sede legale a Roma, costituita il 18 marzo 2026 e dedicata ai servizi avanzati di cybersecurity. La nuova realtà nasce con un obiettivo preciso: sviluppare e gestire un Next Generation Security Operation Center (SOC) e offrire servizi di Managed Security rivolti a imprese di ogni dimensione, in un contesto in cui la protezione di dati, sistemi e infrastrutture è sempre più centrale per la continuità operativa e la competitività delle organizzazioni.
La governance di Olidata Cybersecurity S.r.l. prevede un Consiglio di Amministrazione presieduto da Cristiano Rufini, affiancato dai consiglieri Pierre Levy e Giuseppe Di Fuccia. La compagine societaria riflette inoltre la partnership alla base del progetto: Olidata S.p.A. detiene il 70% del capitale sociale, mentre il restante 30% fa capo a Cyber Capital Alliance S.r.l., società riconducibile a Pierre Levy, già CEO di Atlantica Digital S.p.A.”.

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