Conti in ordine, scelte condivise e partecipate, apertura ai privati per la realizzazione di progetti destinati a recuperare spazi della città in abbandono e ad innescare processi economici virtuosi: è un modello di gestione della città radicalmente diverso da quello che ha preso forma negli ultimi anni quello che delinea Armando Zambrano, candidato da un’inedita coalizione civico-politica alla guida della prossima amministrazione.
A sostenere la corsa dell’ingegnere verso Palazzo di Città c’è un’aggregazione moderata trasversale, che riunisce Forza Italia – da cui emana la lista civica Forza Salerno – Azione, Noi di Centro, Noi Popolari, Casa Riformista, Partito Liberaldemocratico, l’associazione Ali per la città; tra i “registi” dell’operazione che ha portato alla nascita della coalizione anche Alfonso Andria, dem da sempre fortemente critico sulla candidatura di Vincenzo De Luca.
Ben attento ad evitare ogni polemica o scontro a distanza, Zambrano demolisce punto su punto le scelte dell’amministrazione Napoli, cui indirizza una stoccata: «Le istituzioni – dice – si rispettano anche nei momenti delicati, il mandato andrebbe portato a termine».
Nel mirino di Zambrano anche il fiore all’occhiello delle amministrazioni che si sono succedute alla guida della città negli anni: il turismo: «Una città così grande – chiosa – non può vivere solo di turismo, non basta». E così via libera al coinvolgimento dei privati attraverso la finanza di progetto, unico modo, sottolinea l’aspirante primo cittadino, per superare l’ostacolo rappresentato dalla mancanza di risorse. Che non può essere «un alibi», chiosa Zambrano.
Punto caratterizzante del programma – che sarà illustrato in dettaglio nei prossimi giorni – il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni professionali e di categoria nelle scelte sul futuro della città, con l’obiettivo di dare vita ad azioni non solo modellate sulle reali esigenze dei cittadini, ma anche pienamente condivise.
Obiettivo da concretizzare attraverso la costituzione di una cabina di regia, spazio di confronto tra amministrazione, associazioni e categorie professionali.
Grande attenzione alla crisi economica in cui versa l’economia cittadina, con progetti per il rilancio del commercio e dell’area industriale.
La partita da giocare sarà difficile, ma Zambrano è ottimista: «Mal che vada sarò al ballottaggio».

