Giovedì sera, mentre l’Italia aveva già compiuto il proprio dovere battendo l’Irlanda del Nord, l’avversaria degli Azzurri nella finale playoff era ancora da stabilire visto che Galles-Bosnia era andata prima ai supplementari, poi ai rigori. E proprio questa coincidenza ha fatto sì che parte dei giocatori italiani potessero seguire live la lotteria dei penalty, che alla fine ha premiato i bosniaci. In quel momento le telecamere hanno inquadrato parte degli azzurri esultare per la vittoria della Bosnia, evidentemente giudicata dal gruppo avversario più abbordabile del Galles.
Playoff Mondiali: il “giallo” dell’esultanza azzurra in diretta tv Un caso che, ovviamente, è arrivato sino dalle parti di Sarajevo, che non ha preso bene il gesto di Dimarco (che poi ha scritto all’ex compagno all’Inter Dzeko, a dimostrazione della non volontà di sminuire gli avversari), Vicario e Pio Esposito (con Meret e Tonali da quelle parti ma non inquadrati dalla tv): “Che arroganza, ne terremo conto” la posizione dei tifosi sui social. Secondo la Figc, invece, l’esultanza è stata solo un gesto di istinto in un momento post gara in cui giocatori stavano più che altro pensando a salutare chi gli stava vicino in una zona riservata dello stadio.
Parla il Ministro Abodi: “Nessun entusiasmo smodato, polemica senza senso” E anche Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, conferma la posizione della Federcalcio nell’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Non mi sembra ci sia stato entusiasmo smodato, non capisco perché sia stato dato eccessivo significato a quell’esultanza, arrivata appena era finita la partita. Niente di censurabile o provocatorio, andiamo oltre: polemica senza senso”.
A Sarajevo ci sono diversi stadi, tra cui lo stadio Asim Ferhatović Hase (il più grande della Bosnia, 34.500 posti e una pista di arena che separa campo e tifosi), ma la scelta del ct Sergej Barbarez è caduta sull’impianto Bilino Poje, che si trova a circa 70 km a nord-ovest della capitale. E il motivo è molto semplice: con le tribune molto vicine al campo può creare un’atmosfera quasi intimidatoria per gli avversari, non a caso è stato teatro di alcune delle vittorie più storiche della Bosnia. La capienza è di 15.000 posti ma, come dicevamo, martedì sarà ridotta a 8.800 – di cui 800 per i tifosi italiani – per i gravi incidenti registrati contro la Romania.
Poi il meteo. A oggi le previsioni parlano di una temperatura di 1-2° con pioggia che può diventare neve, una costante di questi giorni dalle parti di Sarajevo. Situazione molto diversa dal cielo coperto con temperatura vicina ai 10° con cui l’Italia ha battuto l’Irlanda del Nord a Bergamo.

