Fonderie Pisano, ora la bonifica del sito e tutela dei lavoratori

Bonificare il sito su cui sorgono le Fonderie Pisano e procedere in tempi rapidi alla ricollocazione dei lavoratori dello stabilimento di Fratte: sono queste le priorità indicate ora dall’associazione “Salute e Vita”, all’indomani del decreto della Regione Campania che, negando l’autorizzazione ambientale, dispone la cessazione delle attività produttive della fonderia.
Richieste avanzate nel corso di una conferenza stampa convocata all’indomani dell’emanazione del provvedimento che rappresenta uno snodo cruciale in una vicenda lunga oltre vent’anni. Vicenda che, tuttavia, non può ancora dirsi definitivamente conclusa: i vertici aziendali hanno fatto sapere di voler impugnare il provvedimento della Regione dinanzi ai giudici amministrativi del Tar, obiettivo ottenere una sospensiva del decreto in attesa di una pronuncia nel merito della questione.
In attesa di eventuali sviluppi, oggi a tenere banco sono la chiusura delle Fonderie e gli sviluppi che ne derivano.
«Chiusa la fonderia – dice Lorenzo Forte, presidente di “Salute e Vita” – bisogna passare alla fase di bonifica a carico dell’impresa e poi, immediatamente alla ricollocazione dei lavoratori. La politica si faccia carico di questa necessità. Le maestranze sono state costrette a scegliere tra il lavoro, e quindi portare il pane a casa, e la vita loro e di quelli che abitavano intorno, in ben tre comuni. E lì, nella valle dell’Irno, si dia finalmente un risarcimento alla popolazione attraverso la realizzazione di un parco verde dedicato alle vittime dell’inquinamento, vittime di un disastro che andava fermato almeno venti anni fa».
Ed è proprio sulla tempistica con cui si è arrivati alla decisione negativa della Regione sulla valutazione di impatto ambientale per le Fonderie Pisano che si registra l’affondo più duro, un vero e proprio j’accuse nei confronti della precedente amministrazione regionale. A lanciarlo è, ancora una volta, Lorenzo Forte: «Oggi – dice – abbiamo una Regione che cambia passo e decide di stare dalla parte della verità, di fare il proprio dovere. Noi ringraziamo la Regione Campania per quello che ha fatto, perché il presidente Fico e l’assessore Pecoraro hanno applicato la legge. Era una cosa che andava fatta venti anni fa da parte dichi gestiva la politica sul nostro territorio, come Vincenzo De Luca».

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