Benevento, rientrano Prisco e Tumminello

La sconfitta di tre giorni fa va derubricata come un incidente di percorso che il Benevento deve mettersi subito alle spalle. In vista della gara interna di domenica col Cosenza i giallorossi devono ritrovare certezze e soprattutto serenità; Floro Flores conta di avere al meglio due pedine importantissime come Prisco e Tumminello. Entrambi sono mancati a Monopoli e la loro assenza ha pesato. L’attaccante avrebbe dovuto giocare dall’inizio, come trequartista, ma a fermarlo è stata una indisposizione, che non gli ha permesso di andare neppure in panchina. A poche ore dal match Floro Flores ha dovuto quindi rivedere le sue scelte, cambiando anche spartito tattico, passando dal 4-2-3-1 al 4-4-2. Non ha convinto, accanto a Salvemini, Mignani che ha sofferto molto la fisicità dei tre difensori monopolitani (Manzi, Piccinini e Ronco) che lo hanno tenuto lontano dalla porta, concedendogli poche palle giocabili e limitandone la pericolosità negli ultimi sedici metri. Nelle difficoltà di costruzione del gioco ha inciso anche l’assenza di Tumminello, in grado di legare centrocampo e attacco. Con l’ex Crotone in campo, forse, anche Salvemini avrebbe avuto meno difficoltà: il centravanti pugliese si è sbattuto molto per far salire la squadra, dando meno presenza in area, soprattutto nel secondo tempo. Tumminello, che ha giocato appena una – quella col Foggia in cui è stato anche decisivo – delle ultime tre partite, è pienamente recuperato e si riprenderà il suo posto dietro la punta, che sarà, molto probabilmente, Salvemini, avvantaggiato su Mignani.
Tornerà in mediana, accanto a Maita, Prisco, che già da prima della gara col Foggia sta facendo i conti con un virtus intestinale che lo ha abbastanza debilitato. A Monopoli il centrocampista napoletano ha giocato 23 minuti, subentrando a Kouan, scelto inizialmente da Floro Flores per giocare dall’inizio nel centrocampo a due. È chiaro come l’ex Perugia abbia caratteristiche diverse rispetto a Prisco, essendo più un calciatore di quantità, e non abbia assicurato le stesse geometrie; spesso Maita si è ritrovato a predicare nel deserto, in fase di impostazione, senza una valida spalla. Nello spezzone giocato al Veneziani si è visto come Prisco non avesse una condizione brillantissima: avrà altri tre giorni per presentarsi al meglio al cospetto del Cosenza.

Oreste Tretola

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