Trasmettere le partite di calcio con una propria piattaforma a pagamento, senza passare dalla vendita dei diritti tv ai broadcaster tradizionali o alle OTT. E’ questo – secondo quanto riportato da The Times – uno dei piani a cui starebbe lavorando la UEFA per mandare in onda le sfide della Champions League in futuro.
Nel dettaglio, la Federcalcio europea dovrebbe replicare nei prossimi anni, in uno o due Paesi, la sperimentazione della Premier League di una piattaforma di streaming diretta al consumatore. Il massimo campionato di calcio inglese ha infatti deciso di lanciare Premier League Plus, un canale con cui trasmettere le gare di campionato in diretta streaming all’estero.
Per quanto riguarda la Premier, il servizio entrerà in una prima fase di test e sarà disponibile per chi vive a Singapore, che potrà avere accesso a tutte le partite del torneo: una novità assoluta per quanto riguarda i diritti televisivi della competizione nazionale. Non ci sarà infatti nessuna emittente a fare da intermediario fra la Premier e il grande pubblico.
Una strada che vorrebbe seguire anche la UEFA, intenzionata – secondo quanto appreso da Calcio e Finanza – ad effettuare questo tipo di test su mercati più piccoli e non su quelli rilevanti. Va ricordato, infatti, che i diritti tv della Champions League sono stati assegnati nei principali mercati europei anche per il ciclo 2027-2031, con Sky e Amazon che continueranno a trasmettere le gare in Italia. Intanto, restando in tema di diritti tv, i Mondiali di calcio 2026 saranno i primi di sempre a essere trasmessi in diretta su YouTube. La piattaforma video ha siglato un accordo con la Fifa in vista della prossima Coppa del Mondo, che si disputerà dall’11 giugno al 19 luglio a cavallo fra Stati Uniti, Canada e Messico. L’intesa consentirà alle emittenti che si sono aggiudicate i diritti per l’evento di trasmettere in diretta alcune partite sulla piattaforma video, e non solo in tv.
In un comunicato diffuso lo scorso 17 marzo, la Fifa parla di «partnership rivoluzionaria» e unica nel suo genere, che incoraggia i detentori dei diritti della Coppa del Mondo a trasmettere i primi 10 minuti delle partite del torneo su YouTube.
Una sorta di anteprima, così da invogliare i giovani tifosi a guardare poi le partite sui canali tradizionali, come la televisione generalista. Le emittenti, precisa la Fifa, «potranno trasmettere in streaming un numero selezionato di partite integralmente sul proprio canale YouTube, coinvolgendo un pubblico globale e promuovendo le piattaforme dove seguire il resto della competizione».

