La Figc lancia l’accademia federale per creare i futuri talenti del calcio

È stato presentato questa mattina presso la Sala Paolo Rossi della FIGC in Via Allegri a Roma il nuovo progetto tecnico del calcio giovanile italiano. Padrone di casa il presidente federale Gabriele Gravina che ha provato a spiegare il senso di questa iniziativa che mira a rilanciare il calcio italiano a livello di Nazionale: “Vogliamo creare un’officina del talento italiano, la nostra federazione è l’unica che non ha mai avuto un direttore tecnico e abbiamo pensato di attivare un nuovo organigramma con un coordinamento tecnico, pur rispettando le autonomie dei relativi consigli all’interno del settore giovanile, del settore tecnico e del club Italia. Creare un linguaggio comune tra queste tre categorie è importante. Creare questa officina del talento ci permetterà di superare alcune criticità, a cominciare da un iper-tatticismo. È legittimo che i club pensino ad allenare la squadra e a lavorare tatticamente, ma così si rischia di perdere i giovani ed è compito della federazione non perderli. La soluzione è lanciare una nuova idea di accademia federale, che non va confusa con un centro federale”.
La grande novità del progetto di rilancio del calcio italiano presentato dalla Figc è la nomina di Maurizio Viscidi nel ruolo di direttore tecnico: “Dal punto di vista organizzativo noi partiamo cercando di coordinare ed essere sinergici con le varie aree tecniche già presenti in FIGC. Dal punto di vista metodologico, conosciamo i modelli di tante federazioni europee, abbiamo preso spunto da tante, ma scriveremo il nostro modello e lo pubblicheremo”. Il focus principale è sul troppo tatticismo che si respira nei settori giovanili italiani: “La cosa che io sto notando è che i ragazzi toccano poco la palla. C’è qualcosa da rivedere nel modello da allenamento per far sì che i giocatori diventino più bravi nelle competenze individuali”. Il corpo della riforma è il processo formativo dei bambini dai 5 ai 12 anni, il cui percorso umano e sportivo deve coincidere con il miglioramento di competenze tecniche e di vita. Al centro del programma la cura del dettaglio che non è mirata alla formazione del talento fine a sé stessa, quanto piuttosto alla promozione di una nuova cultura sportiva. Gianluca Zambrotta e Simone Perrotta, ex campioni del Mondo, avranno un ruolo fondamentale proprio in collegamento con il Settore Giovanile Scolastico.

Torna in alto