Cessione Salernitana, tutto quadra. O forse no? Partiamo da un presupposto fondamentale. La linea editoriale di “LineaMezzogiorno” è stata sempre prudente rispetto alle indiscrezioni ed ai rumors riguardanti la possibile vendita della U.S. Salernitana 1919 da Danilo Iervolino in favore di Cristiano Rufini, imprenditore romano e patron di Olidata. Non ci siamo spinti in avanti quando tutto sembrava già scritto e ufficializzato, non ci tiriamo indietro ora che la trattativa sembra essersi fermata o comunque aver subìto un certo rallentamento, dovuto – e la cosa era risaputa, essendo contenuta nelle norme federali – al previsto e necessario approfondimento ad opera della Figc quando sono in essere trattive di cessione di società calcistiche. Di certo – se parliamo di realtà e non di indiscrezioni – nella giornata di ieri non si è svolto alcun incontro tra le parti a Roma; si era detto di uno studio notarile dove si sarebbe dovuto apporre il crisma della ufficialità al contratto di cessione della Bersagliera. Per ora tutto resta appeso al filo. Non che si sia verificato un passo indietro da parte di una delle due parti in causa, ma di sicuro è in essere l’azione di indagine della Figc per capire la bontà dell’operazione finanziaria condotta da Cristiano Rufini. Nelle ultime ore giungono però altri rumors circa l’operazione. Se dovesse andare a buon fine, Cristiano Rufini sta pensando seriamente di restare unicamente proprietario della Salernitana, delegando ad un’altra figura il ruolo di presidente. Ed in tale direzione l’imprenditore romano avrebbe già avviato una serie di contatti con personaggi storicamente legati alla piazza di Salerno. Altro dettaglio infine riguarda la deadline dell’operazione. Nel preliminare firmato da entrambe le parti, esisterebbe una data: 10 aprile 2026. Se entro questa scadenza non sarà stato firmato anche il contratto definitivo, la trattativa decadrà ufficialmente. Insomma i tempi per chiudere l’affare sono stretti e ora tutto dipende anche dall’indagine previa della Figc.
Accanto a quello che pare lo scenario più vicino alla realtà, ve ne sono altri che invece si fondano su diversi ragionamenti.
Il patron di Palma Campania – secondo una di queste ricostruzioni retroscenate – potrebbe, al contrario di quanto ormai è di dominio pubblico, condurre una diversa operazione, non per uscire definitivamente di scena ed archiviare la sua esperienza alla guida della Salernitana, bensì per “mettersi da parte” temporaneamente e attendere gli eventi sportivi di questo torneo. Secondo questa tesi alternativa, alcuni dettagli non tornerebbero. Innanzitutto la cifra di vendita della Bersagliera: appena 6 milioni di euro, al netto dei bonus in caso di promozione in B ed eventuale in massima serie, appare quanto mai esigua a fronte non solo della richiesta iniziale di 22 milioni, ma anche dell’ultima ricapitalizzazione di 12 milioni effettuata due settimane fa dallo stesso Iervolino. Un po’ poco per chi ha investito e speso più di qualsiasi altro presidente nella storia ultrasecolare della Bersagliera. E ancora ci si chiede il perchè degli acquisti di Lescano e Gyabuaa a gennaio, insieme all’arrivo di un allenatore “di nome” come Serse Cosmi se poi dopo qualche giorno si ha intenzione di mollare tutto. Insomma alcuni conti non tornerebbero e tutto potrebbe essere ancora non definito. Anzi, in questo scenario alternativo in molti vedono un eventuale ingresso di Rufini in società ma solo in quota parte e non al 100%. Perchè tutto ciò? Difficile decifrare l’enigma. Fatto sta che la presunta deadline del martedì romano è stata superata e nulla di ufficiale è accaduto. Occorrerà attendere almeno questo fine settimana per avere più luce.

