Juve Stabia, reazione di carattere: Mosti stoppa le ambizioni del Palermo

Un pari d’oro. La Juve Stabia scappa, incassa la rimonta ma poi strappa un pareggio importantissimo. Al Barbera di Palermo, le vespe prima s’illudono di firmare il colpaccio ma poi incassano la rimonta nel giro di cinque minuti. Fondamentale la stoccata di Mosti per cancellare l’incubo della seconda sconfitta consecutiva in trasferta (2-2). Una prova solida per i campani, fondamentale sotto il profilo mentale delle vespe che certificano il proprio status da squadra playoff.Abate arriva in Sicilia senza ben quattro big (Gabrielloni, Burnete, Candellone e Maistro), con Correia e Carissoni che partono dalla panchina. Davanti c’è Okoro. La Juve Stabia approccia con personalità e alla prima curva del match passa: scambio tra Mosti e Okoro, con la punta che anticipa Joronen e si procura il penalty.
Dagli undici metri Leone è freddissimo, sbloccando il match (11’). Il Palermo accusa il colpo e non riesce mai ad uscire con precisione. Mosti e Okoro fanno impazzire difesa e centrocampo rosanero. Una conclusione di Mosti viene bloccato da Joronen (17’). La Juve Stabia ha in Leone l’uomo in più, guida sia ad inizio azione ma anche pericoloso (34’). Il Palermo ha un sussulto con Segre che sbatte però sulla traversa (39’). Inzaghi capisce le difficoltà del momento e passa ad un offensivo 4-2-4. Al 57’ però l’episodio che cambia l’inerzia del match: cross di Segre, Confente colpisce Bani in uscita alta commettendo fallo da rigore concesso dopo revisione Var. Dagli undici metri è infallibile Pohjanpalo che firma il pari e riaccende il Barbera. Il Palermo spinge e con Bani trova il gol del 2-1: cross di Augello, conclusione di Ceccaroni che sbatte sulla traversa e premia Bani che di petto firma il sorpasso (65’). La Juve Stabia accusa il colpo, con Abate che lancia nella mischia Correia, Carissoni e Varnier ma le vespe escono dalla partita e faticano a rendersi pericolosi dalle parti di Joronen, con Le Douaron che ‘grazia’ un erroraccio di Varnier (71’). La Juve Stabia si aggrappa soprattutto alle sfuriate di Cacciamani anche perché Okoro esce lentamente dalla partita. Da una sgroppata di Cacciamani, la palla arriva a Mosti che di sinistro fulmina Joronen (73’). Il finale si trasforma in un lungo assedio rosanero ma di pericoli dalle parti di Confente non arrivano. L’occasionissima arriva invece per le vespe, con una sgroppata d’applausi di Cacciamani che Joronen disinnesca (87’). L’ultima palla gol capita a Le Douaron ma Leone sulla linea compie un clamoroso miracolo (98’).

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