Vincere per mettere pressione. Il Napoli asseconda un pensiero stupendo. La classifica racconta di un distacco di nove punti dall’Inter capolista, alle prese con un momento di flessione. Gli azzurri apriranno la prossima giornata e, in caso di vittoria a Cagliari, potrebbero portarsi a sei lunghezze, sedendosi poi sul divano e osservando ciò che l’Inter farà a Firenze, in una trasferta tutt’altro che agevole. Lo Scudetto resta un sogno mentre per gli azzurri la testa è proiettata soprattutto sulla corsa Champions, con il Milan ad una sola lunghezza di distanza e ad una partita dallo scontro diretto fondamentale post-sosta per le nazionali. Conte ci arriva recuperando pedine preziose. Stanislav Lobotka viaggia verso il recupero e dovrebbe rientrare nella lista dei convocati. Il regista però resterà inizialmente fuori, con Gilmour e uno fra Anguissa e McTominay a far coppia con lo scozzese. La tentazione è il rilancio di De Bruyne tra i titolari con Alisson Santos alle spalle di Hojlund.
Scelte obbligate in difesa, con Beukema che si è preso la scena e ora sogna non solo la qualificazione alla prossima Champions League ma anche un posto nella lista dei convocati dell’Olanda per i prossimi Mondiali: «Sarebbe un sogno per me giocare per l’Olanda e disputare il Mondiale, ma al momento la mia concentrazione è sul Napoli – ha raccontato il difensore a Radio Crc -. Queste ultime partite sono troppo importanti per me, poi vedremo cosa succederà per la Nazionale». Prima però c’è la sfida di Cagliari: «Sappiamo l’importanza di questa partita e vogliamo chiudere bene questo ciclo prima della sosta per le Nazionali. Stiamo preparando questa gara e vogliamo vincerla. Ragioniamo partita dopo partita ed il nostro obiettivo è andare in Champions League: al termine di queste nove partite poi vedremo dove saremo».Beukema non nasconde le difficoltà iniziali: «Quando vai in un big club, come il Napoli, c’è sempre la pressione.
Negli ultimi due anni ho giocato a Bologna ed anche quella è una bella piazza: ho vinto la Coppa Italia, ho giocato la Champions League, già avevo qualche esperienza internazionale. Ovviamente qui la pressione è maggiore, devi provare a vincere sempre, ma a me piacciono molto queste pressioni, per questo sono diventato un giocatore di calcio». Continua l’acclimatamento con Conte: «Sto giocando in un’altra posizione a ciò a cui ero abituato ma mi piace giocare anche così, perché divento sempre più completo come giocatore: sto capendo ogni giorno e settimana meglio come si gioca da braccetto. Mi piace giocare a destra, a sinistra ed anche in mezzo, perché mi aiuta a diventare un giocatore migliore».

