È una vera e propria scalata – se ostile o meno lo si vedrà solo nei prossimi mesi – quella che Alessandro Onorato (nella foto) e Gaetano Manfredi lanciano da Napoli ai vertici del centrosinistra nazionale. Una sfida che ha, naturalmente, un obiettivo preciso – le elezioni politiche del prossimo anno – ma che non vedrà accelerazioni improvvise, piuttosto un lento lavoro di consolidamente del nuovo progetto politico messo in campo dall’assessore capitolino ai Grandi Eventi, attento a mobilitare una platesa di amministratori locali saldamente incardinati all’interno del centrosinistra, ma non organici ad uno dei partiti che lo compongono.
«Credo – dice Onorato – che arriverà il momento di capire quale può essere la leadership nazionale più giusta per fare sintesi. Oggi credo sia più il momento di coinvolgere tanta gente che si è allontanata dalla politica, perché solitamente non si torna da un medico che ti ha curato male, quindi serve una novità, servono contenuti nuovi e poi arriverà il momento di capire chi ha più capacità».
Un ragionamento, quello di Alessandro Onorato, con una chiosa finale molto interessante: «In questo – dice – siamo molto generosi, almeno per il momento».
Una linea prudente – ma non remissiva – condivisa da Manfredi che, in questa fase, più che sui nomi preferisce concentrare l’attenzione sulla strategia da mettere in campo per contendere al centrodestra la vittoria alle prossime politiche: «Già oggi – sottolinea il primo cittadino di Napoli – il centrosinistra nelle città è spesso vincente proprio perché è in grado di mobilitare la società civile. Ora la vera sfida è riuscire a mobilitare queste energie anche nel confronto politico nazionale, questa è stata sempre la vera sfida del centrosinistra».
L’occasione per ampliare l’orizzonte è la presentazione del nuovo coordinamento regionale di Progetto Civico Italia, la cui guida è affidata a Carlo Puca. In Campania la formazione lanciata da Onorato sta mettendo solide radici, mostrandosi attrattiva per diversi esponenti di centrosinistra: tra questi anche alcuni consiglieri regionali che, in questa fase organizzativa, starebbero valutando l’opportunità di aderire al nuovo progetto politico. Una partita complessa, anche sul piano degli equilibri territoriali sull’asse Napoli – Salerno, che vedrà un momento importante nell’esordio delle liste di Progetto Civico Italia alle amministrative del 2027 (oltre, ovviamente, alle politiche), mentre quest’anno la presenza del nuovo movimento sarà affidata a singole candidature (ipotesi che quasi certamente si verificherà a maggio in quel di Salerno, nda).
Intanto Onorato indica le priorità della nuova formazione politica: «Sono quelle – dice – che per vent’anni qualcuno dal campo della sinistra ha lasciato alla destra, dalla sicurezza alle piccole e medie imprese. Qui in Italia oggi abbiamo 805 multinazionali prettamente americane che pagano il 1,6% di tasse, quindi bisogna riequilibrare il fisco. E poi lavorare sulla costituzione che è la più inapplicata forse del mondo. I diritti dalla sanità, alla scuola, al lavoro, alla casa sono tutti bellissimi termini ma poi se non sono reali diventano un gratta e vinci».
Non manca una riflessione sulla riforma della legge elettorale: «La riforma proposta dal governo è sbagliata. Noi – spiega Onorato – immaginiamo una legge elettorale che faccia scegliere direttamente ai cittadini i propri rappresentanti in Parlamento. Per farlo, ci sono solo due vie: con le preferenze o con collegi elettorali piccoli».
Una campagna, quella per la reintroduzione delle preferenze, che il coordinamento provinciale di Salerno di Progetto Civico sta portando avanti già da tempo: «Siamo soddisfatti – chiosa il coordinatore provinciale Vincenzo Inverso – che l’iniziativa di presentare nei consigli comunali delle mozioni tese al ripristino delle preferenze, promossa dal coordinamento provinciale di Salerno, possa diventare un modello e laboratorio politico nazionale» .

