Cessione Salernitana, Rufini firma, Iervolino ci pensa. Domani l’ok?

Era la sera del 31 dicembre 2021 ed a pochi minuti dalla mezzanotte, la città di Salerno – mortificata e umiliata dal trust voluto da Claudio Lotito per la cessione della società una volta promossa in A e che aveva determinato la quasi cancellazione della Bersagliera dal calcio professionistico – accolse l’arrivo di Danilo Iervolino come un miracolo. Un sogno diventato realtà con un semplice audio fatto girare su Whatsapp, nel quale l’imprenditore di Palma Campania esortava i salernitani a brindare.
Sembrava che finalmente la Dea Bendata si fosse accorta di quella squadra color granata che tanti cuori fa palpitare e avesse scelto per lei un futuro radioso. E così sembrò per due stagioni, la prima – quella 2021/22 – conclusa con la scommessa (vinta) del 7% del ds Walter Sabatini e del tecnico Davide Nicola; la seconda addirittura con Paulo Sousa in panchina ed il record di punti in A, il pareggio “guastafeste” al San Paolo di Dia e le magie di Antonio Candreva. Poi la storia la conosciamo tutti: due retrocessioni dolorose non solo per essere arrivate l’una dietro l’altra, ma anche per come sono maturate: sciatteria gestionale, mancanza di uomini di calcio, scelte tecniche a dir poco discutibili.
E ora – notizia di ieri sera – sembra che il timone della Salernitana debba avere un nuovo comandante. L’era Iervolino sembra essere arrivata al capolinea. Cristiano Rufini, imprenditore romano al vertice di Olidata Spa – società quotata in borsa e leader italiano nel settore dell’information technology – avrebbe firmato il preliminare di acquisto delle quote della Salernitana che nei mesi scorsi erano confluite nella nuova holding Salerno Coast Investment.
Al momento usiamo il condizionale in maniera rigorosa per non ingenerare nel cuore dei tifosi aspettative e certezze. Di Certo v’è che Rufini, rompendo gli indugi degli ultimi giorni, avrebbe formalizzato l’acquisto attraverso una delle sue holding, il gruppo Antares, di cui non si conosce moltissimo a livello di struttura e organigramma.
Dicevamo del condizionale in quanto mancherebbe la firma di Danilo Iervolino sul contratto, cosa che potrebbe avvenire nella giornata di domani a Roma, dove tutta la trattativa è stata condotta dagli emissari di entrambe le parti. Al momento non si conoscono nè le cifre, nè le tempistiche esatte di questo accordo che dovrà essere formalizzato ad inizio settimana. Che dire? Evitiamo voli pindarici e dietrologie facili (qualcuno sussurra che dietro l’operazione ci sia ancora una volta Lotito) ed attendiamo l’ufficialità.

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