Fino alla vittoria con il Latina, quella con il Crotone era stata l’ultima panchina sulla quale Serse Cosmi aveva trovato una vittoria in carriera. Il successo di domenica, il primo da trainer granata, spezza un digiuno di quasi 5 anni, ma lascia in eredità l’ultima vittoria (e l’ultima esperienza in serie A), per il trainer granata. Che si prepara a tornare allo Scida da avversario, magari ripensando a quella missione impossibile che tra le tante l’ha portato ad auto nominarsi il Gino Strada del calcio. Nelle sue 14 giornate da allenatore rossoblu, qualche guizzo (3 vittorie, 2 pareggi, 9 ko), che non evitò la retrocessione, nonostante tante reti messe a segno grazie a un tridente super, con Simy assoluto protagonista (13 centri sotto la sua gestione), Messias e Ounas. Cosmi ha parlato nel giorno della sua presentazione in granata dell’esperienza a Crotone, specie quando gli è stato chiesto di Golemic.
“Mi fidavo di lui, un po’ meno di tutti gli altri componenti della difesa”, ha scherzato l’uomo del fiume, provando a ironizzare su una fase difensiva da ben 92 reti subite. Proprio il gigante serbo, però, salterà la sfida da ex. Per lui, che sarà assente per squalifica, 5 anni in terra calabrese, divise in due diverse esperienze, passando dalla gioia per la promozione in A alle due retrocessioni fino alla serie C dei pitagorici. Ci sarà invece Filippo Berra, che fino a poche settimane fa difendeva proprio i colori rossoblu, prima che Daniele Faggiano individuasse in lui le caratteristiche per rialzare la Salernitana. Gara speciale anche per Ismail Achik, cresciuto a Cutro, nemmeno 20 chilometri di distanza da Crotone, dove il suo sogno di diventare calciatore è nato sulle spiagge calabresi.
Dall’altra parte, invece, la Salernitana ritrova Mattia Novella, difensore salernitano arrivato alla corte del tecnico, pure salernitano, Emilio Longo a gennaio. Aveva da poco sfidato la Bersagliera all’Arechi, raccontando le sue emozioni su Facebook dopo aver strappato un pari importante senza però esultare al gol dei suoi compagni di squadra: troppo amore per la piazza e per la squadra con la quale da giovanissimo aveva trovato l’esordio in serie B. Infine, spazio proprio al trainer avversario, che dopo l’esordio assoluto all’Arechi ha provato a smorzare la tensione. “Sarà una partita che non metterà più punti in palio di quella con il Trapani”, le dichiarazioni di rito per mascherare anche un po’ d’umanissima emozione.

