Realizzare un asilo nido all’interno del plesso ospedaliero di via San Leonardo. Questa la richiesta avanzata alla direzione aziendale dalla segreteria cittadina della Cgil Funzione Pubblica. Obiettivo garantire ai lavoratori dell’azienda ospedaliera la possibilità di conciliare più facilmente le esigenze familiari con quelle lavorative. Della questione è stata investita anche l’assessore regionale all’Ambiente, Politiche Abitative e Pari Opportunità della Regione Campania Claudia Pecoraro.
«Chi lavora in un ospedale – dice Antonio Capezzuto, segretario generale della Cgil Fp – lo sa bene: i turni su ciclo continuo, le reperibilità e i carichi assistenziali rendono di fatto difficilmente compatibili gli orari dei servizi educativi ordinari con i ritmi del lavoro ospedaliero. Questa difficoltà riguarda tutti i genitori che lavorano in questa Azienda. Tuttavia, in una realtà in cui il personale sanitario è per larga parte femminile, sarebbe riduttivo non riconoscere che le ricadute di questa mancanza si manifestano con maggiore intensità sulle carriere e sulle scelte professionali delle donne».
L’iniziativa del sindacato si inserisce in un contesto che vede l’Italia drammaticamente in ritardo rispetto agli obiettivi posti dall’Unione Europea: la soglia del 45% nella copertura dei servizi per la prima infanzia è ben lontana dall’essere raggiunta. Ritardo ancora più forte, purtroppo, nelle regioni del Mezzogiorno.

