L’approssimarsi delle elezioni amministrative – e più ancora del voto per le politiche in calendario per la primavera del 2027 – funge inevitabilmente da acceleratore per la nascita di nuove aggregazioni politiche e per la ridefinizione dei confini delle coalizioni chiamate a sfidarsi nelle urne. Esemplare, in Campania, il caso del Campo Largo, che dopo la vittoria alle regionali dello scorso novembre stenta a prendere forma in vista delle amministrative di maggio, in particolar modo in quel di Salerno per l’ingombrante presenza dell’ex governatore Vincenzo De Luca. Presenza che quasi certamente porterà all’implosione della coalizione di centrosinistra ed al suo sdoppiamento: una parte con De Luca, l’altra in un Campo Largo poi non così ampio in realtà.
Ma la partita politica in corso si gioca non solo sul perimetro della coalizione, ma anche al suo interno, poiché nuove forze si affacciano sulla scena. È il caso di Progetto Civico Italia, il rassemblement moderato – con una salda collocazione all’interno del centrosinistra – promosso da Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi ed al turismo di Roma. Formazione che farà il suo esordio ufficiale in Campania il prossimo 14 marzo, con una manifestazione a Napoli a cui prederà parte lo stesso Onorato. “Cambiamo la Campania per Cambiare l’Italia”: questo l’impegnativo titolo dell’iniziativa in programma alla Mostra d’Oltremare,
Manifestazione che, salvo sorprese dell’ultimo minuto, vedrà l’adesione a Progetto Civico di più di una figura di primo piano della scena politica campana, dopo quella del consigliere regionale Nino Simeone eletto nella lista Fico Presidente nella circoscrizione di Napoli. Con la medesima lista, ma a Salerno, è stato eletto l’altro consiglire regionale che sarebbe sul punto di aderire alla formazione di Onorato, Giovanni Cuofano. Nomi a cui presto potrebbero aggiungersene altri. E di primo piano. Le voci di corridoio si fanno, infatti, sempre più insistenti: stanti le divisioni presenti all’interno del Pd e, più in generale, la sofferenza di ampi settori della componente moderata del centrosinistra, la formazione di Onorato appare a più d’uno come un possibile e promettente approdo politico.
Fondamentale, poi, il ruolo di Gaetano Manfredi che nei mesi scorsi è stato uno dei sindaci che hanno tenuto a battesimo il progetto lanciato da Onorato, pur senza aderirvi formalmente. Il primo cittadino di Napoli, vero regista dell’operazione Campo Largo in occasione delle regionali di novembre, è pronto a giocare una partita di livello nazionale. Senza però dimenticare le amministrative del prossimo anno nel capoluogo campano, dove quasi certamente sarà presente una lista di Progetto Civico.
Lista che potrebbe, in realtà, esordire già a maggio in quel di Salerno. Il coordinatore provinciale Vincenzo Inverso è riuscito ad aggregare intorno al nuovo progetto politico numerosi consensi, tra questi quello di Barbara Figliolia, consigliere comunale durante la sindacatura Napoli. Un tassello importante per una presenza strutturata nel capoluogo.
E proprio lungo l’asse Napoli – Salerno, con qualche deviazione romana, si starebbe sviluppando un intenso confronto teso alla ricerca di un equilibrio politico, ma anche territoriale, per la nuova formazione politica: sarebbe necessario bilanciare il futuro organigramma del gruppo dirigente di Progetto Civico con i possibili – probabili? – nuovi ingressi nel movimento.
Se, da un lato, in molti a Napoli non vedono l’ora di porre fine allo “squilibrio” territoriale che ha caratterizzato l’amministrazione De Luca – reo secondo alcuni di aver privilegiato Salerno a discapito del capoluogo regionale -, dall’altro nella città di San Matteo una prospettiva napolicentrica non incontra, ovviamente, particolari consensi.
Ad Alessandro Onorato il non facile compito di incastrare al meglio tutte le tessere del mosaico. Passaggio indispensabile per arrivare preparati all’appuntamento con le elezioni politiche della primavera 2027.

