Il tribunale di sorveglianza di Napoli ha disposto la misura alternativa dell’affidamento al servizio sociale per Luciano Treglia, ultrà del Napoli e storico leader della curva A, che nel maggio dello scorso anno finì in carcere per scontare un cumulo di pene pari a 9 anni e 8 mesi di reclusione per i reati di devastazione e associazione a delinquere. Il tribunale, dopo la concessione dell’indulto e il ricalcolo della pena, ha concesso la misura alternativa della pena per i rimanenti 4 anni di reclusione per Treglia, difeso dal cassazionista Emilio Coppola. L’ultrà del Napoli rimase coinvolto negli incidenti del 20 settembre 2003 allo Stadio Partenio di Avellino, in occasione del derby tra Avellino e Napoli, durante i quali perse la vita Sergio Ercolano, di 19 anni: lui, ed altri sette ultrà, vennero condannati dal tribunale di Avellino per quei fatti a pene variabili tra 3 e 9 anni per devastazione e saccheggio.

