Potere al Popolo, un’assemblea per costruire l’alternativa

Un appello rivolto ad associazioni e movimenti della città, un invito a prendere parte ad un’assemblea pubblica destinata a diventare uno spazio di confronto sul futuro di Salerno e sulle politiche che è necessario mettere in campo nel tentativo di superare la crisi che attanaglia il capoluogo.
A lanciare l’iniziativa – in calendario il prossimo 17 marzo a partire dalle 18 presso il centro sociale di Pastena – è Potere al Popolo, impegnato nella costruzione di un percorso politico-programmatico in vista delle prossime elezioni comunali, appuntamento cui il partito prenderà parte con una propria lista.
In questa tornata amministrativa, infatti, non sembra esserci spazio per riproporre l’aggregazione politica che ha sostenuto la candidatura di Giuliano Granato in occasione delle elezioni regionali dello scorso novembre. In quella occasione sotto il simbolo di Campania Popolare si ritrovarono, infatto, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista ed il Partito Comunista Italiano. Un rassemblement di sinistra che è riuscito a conquistare il 2% su base regionale ed il 2,2% nella città di Salerno.
Un punto di partenza su cui provare a costruire un progetto politico per la città capoluogo. Un progetto, quello di Potere al Popolo, caratterizzato dall’apertura alle diverse istanze sociali presenti sul territorio, nel tentativo di riuscire ad essere portavoce ed interprete in particolar modo di quelle fasce sociali costrette a fare i conti quotidianamente con le difficoltà frutto di una crisi economico- sociale che continua a mordere forte.
E proprio dall’analisi dell’attuale fase di crisi vissuta dalla città, prende le mosse il percorso di Potere al Popolo: «Il sistema di potere riprodotto nel corso dei decenni da Vincenzo De Luca e dai suoi temporanei referenti – si legge in una nota di PaP – ha prodotto non soltanto un sistema di inefficienze di cui la città paga le consegne, ma anche un drammatico peggioramento delle condizioni materiali delle masse popolari, schiacciate da un costo della vita insostenibile, dalla cronica mancanza di lavoro e da un’emergenza abitativa permanente, che in nome del profitto legato alla speculazione immobiliare sui B&B, ha determinato l’espulsione da Salerno di decine di migliaia di abitanti. da Salerno di decine di migliaia di abitanti».
Di qui la volontà di aprire un confronto ampio, per l’elaborazione di un programma che possa contribuire a costruire una Salerno diversa.

Nella foto: Paolo Bordino portavoce di PaP a Salerno

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