Una prima volta amarissima. Dai “Fab four” al forfait in contemporanea. Il Napoli perde la “coperta di Linus” del suo centrocampo. Col Torino, per la prima volta in stagione, Antonio Conte non avrà a disposizione nell’undici titolare nessuno dei ‘fantastici quattro’.
Una striscia consecutiva pronta ad interrompersi domani. L’ultimo ad alzare bandiera bianca è stato Stanislav Lobotka.
Il regista slovacco era uscito malconcio dalla sfida del Bentegodi, sostituito nel cuore del secondo tempo della trasferta di Verona per un sovraccarico muscolare. La fiducia sul recupero si è trasformato ben presto in pessimismo.
Conte non forzerà la mano, sceglierà la strada del riposo per riavere al meglio il proprio faro in mezzo al campo per l’impegno col Lecce.
L’ultima certezza che viene meno in una stagione tormentata, con il centrocampo che è stato fortemente messo a dura prova. Una stagione nata con l’impronta del 4-1-4-1 per favorire la possibilità di avere in campo Lobotka, Anguissa, De Bruyne e McTominay. Poi però i primi infortuni: lo stop muscolare di Lobotka in autunno seguito dalle tegole pesantissime di De Bruyne e Anguissa. A novembre anche lo stop forzato per Gilmour. Il Napoli si è retto sulle spalle di McTominay che alla fine ha pagato a carissimo prezzo il suo grande sforzo fisico. L’infiammazione al tendine della coscia destra ha costretto lo scozzese a saltare le sfide con Roma, Atalanta, Verona, rimanendo a guardare anche domani col Torino. Insieme a lui anche Lobotka, costretto al forfait.
Le caselle rimaste vacanti dall’ex United e dallo slovacco verranno colmate dalla presenza del jolly Elmas e dal ritorno dal 1’ di Gilmour. La tenuta fisica dell’ex Brighton è però oggetto di profonde valutazioni dallo staff medico. Ecco perché Anguissa, da due settimane ormai in gruppo, confida in un possibile ritorno in campo. Il camerunense è considerato pienamente recuperato dopo la grave lesione muscolare e poi dal lungo stop causa schiena.
Dopo i minuti in amichevole con il Giugliano, Conte aveva preferito preservarlo per la trasferta di Verona. Domani siederà in panchina e potrebbe rappresentare una carta preziosa per regalare al centrocampo energia nuova. E poi c’è De Bruyne: il belga è ritornato in gruppo nel post-Verona e appare in buone condizioni.
Possibile che Conte lo inserisca tra i convocati per fargli respirare l’aria della partita oltre quattro mesi dopo l’ultima volta.

