Una sconfitta pesantissima. L’Avellino crolla a Venezia (4-0) e ora inizia a sentire le fiamme della zona retrocessione che settimana dopo settimana si fa sempre più vicina. Al Penzo, contro la capolista della serie B, i lupi resistono fino alla sciocca espulsione di Tutino che spiana la strada agli arancioneroverdi. Tre gol in sei minuti: tanto basta alla squadra di Giovanni Stroppa per mandare al tappeto Daffara e compagni, infliggendo il primo ko ma pesantissimo a Davide Ballardini. Nella ripresa arriva anche il 4-0 di Dagasso dopo l’espulsione di Le Borgne. Ancora una volta, gli irpini si fanno stendere al tappeto dagli episodi. E ora per l’Avellino la strada appare in salita, con la sfida di sabato in casa con il Padova che ha il sapore dell’esame determinante per non entrare in un tunnel pericolosissimo.Ballardini conferma il 3-5-2 con Daffara protetto da Enrici, Simic e Reale. Sulle fasce ci sono Missori e Fontanarosa, in mediana Palumbo con Sounas e Kumi. In attacco c’è Insigne alle spalle di Tutino. Il Venezia prende subito le chiavi del gioco e detta il ritmo, faticando contro un Avellino che abbassa il proprio baricentro e non permette agli uomini di Stroppa di avere la giusta velocità per sorprendere i lupi. Kike Perez calcia fuori (6’), Sagrado non trova la porta di Daffara (16’). L’Avellino ha la pazienza di saper aspettare, con ordine e senza soffrire particolarmente. Palumbo non trova la porta da buona posizione (27’). Nel momento di equilibrio l’episodio che cambia il match: Tutino commette fallo su Franjic e si prende il cartellino rosso per gioco pericoloso. La partita svolta e in sei minuti l’Avellino va al tappeto: Dagasso trova la deviazione vincente che sblocca il match (38’), Reale trafigge Daffara deviando nella propria porta il cross di Sagrado (40’), infine Busio dal limite fulmina Daffara e chiude il match (44’). Un mix di colpi pesantissimo, con l’Avellino che crolla e si rassegna a limitare i danni nella ripresa. All’intervallo Ballardini inserisce Patierno, Russo e Le Borgne per risistemare i lupi. Il Venezia ha forze fresche e fa il conto delle occasioni sprecate con Casas, Pietrelli e Yeboah. L’Avellino praticamente non calcia mai verso i pali di Stankovic, passa il secondo tempo a guardare il cronometro. Nel finale Le Borgne rende l’epilogo ancora più amaro con l’espulsione che lascia i lupi in nove. In pieno recupero Dagasso firma il poker con il sinistro che muore all’incrocio chiudendo i conti. Il Venezia vola, l’Avellino cade e ora inizia a guardarsi indietro con non poca apprensione.

