Musica maestro. Si ritorna in pista, oltre 1200 giorni dopo l’ultima volta. E la speranza, per Serse Cosmi, è che l’esordio con la Salernitana possa essere di tutt’altro ritmo rispetto all’esperienza croata con il Rijeka. Il nuovo tecnico granata bagna un debutto che segna il rientro su una panchina in Italia che gli mancava da quasi 5 anni, ed è chiamato subito a rianimare la Bersagliera. All’Arechi, questo pomeriggio, c’è infatti il Catania di Mimmo Toscano, per un big match che se per gli etnei può valere ancora il primo posto (tra una settimana sfida al Benevento) per i padroni di casa sembra essere l’ultimo appello nella chiamata alla seconda piazza. Prima di tutto, però, Cosmi cercherà risposte dai suoi, dopo cinque giorni di allenamenti con Lesccano e compagni e una conferenza stampa di presentazione utile a ribadire tutta la sua carica. Dedizione, questo ha chiesto dj Serse ai suoi calciatori, fiaccati nell’ultimo periodo di una gestione, quella di Giuseppe Raffaele, afflosciatasi su sé stessa nelle ultime settimane. Inevitabile l’esonero dopo il ko con il Monopoli, questo pomeriggio si inaugura il nuovo corso tecnico, che però ripartirà ancora una volta dal 3-5-2, o meglio da una delle varianti annunciate dallo stesso Cosmi. In fase di possesso sarà infatti 3-4-2-1, con Ferraris al rientro in avanti e uno tra Achik e Antonucci a supporto dell’attacco guidato da Lescano. Le altre novità riguardano l’avanzamento di Capomaggio in mediana con Gyabuaa, mentre Villa e Longobardi sembrano in odore di conferma sulle corsie laterali, nonostante Quirini abbia colpito piacevolmente lo stesso Cosmi e potrebbe avere spazio, almeno a gara in corso. In difesa toccherà a Golemic guidare il pacchetto arretrato, se Berra sembra certo di una maglia a completare il trio ci sarà uno tra Arena, Matino e Anastasio davanti a Donarumma. Sarà un banco di prova importante per saggiare la risposta dei calciatori, al di là degli aspetti tattici, soprattutto dal punto di vista motivazionale, specie da parte di chi nelle ultime settimane non era sembrato particolarmente coinvolto dalla precedente gestione tecnica. Proprio all’andata, quando la Salernitana dopo un buon primo tempo fu battuta 2-0 senza più rientrare in partita, la sensazione è che qualcosa si fosse rotto, almeno nelle certezze della squadra. Chissà che la sfida dell’Arechi (che torna a riempirsi un po’ di più rispetto alle ultime uscite casalinghe, quota 10mila vicina), non possa rappresentare un nuovo inizio. In casa Catania per Domenico Toscano le scelte da prendere sono soprattutto davanti: tre posti a disposizione, con Rolfini e Caturano che non hanno passato una settimana d’allenamento perfetta ma scalpitano per esserci, Bruzzaniti, Jiménez, Lunetta e D’Ausilio che hanno quasi le stesse probabilità di giocare. Leggermente favoriti, però, gli ultimi due. Out Forte, sono recuperati i grandi ex Di Tacchio e Cicerelli, che però andranno in panchina. Gli etnei dovrebbero scendere in capo con il 3-4-2-1: Davanti a Dini trio composto da Ierardi, Miceli e Pieraccini. Sulla corsia destra l’ex Casasola, in mediana, con l’altro ex Di Tacchio non al meglio spazio a Quaini e Corbari, a sinistra Donnarumma. In avanti trequarti favoriti Jiménez, D’Ausilio e Lunetta.

