Sorride d’argento il napoletano Antonio Aruta, sciabolatore portacolori della Champ Sommavesuvio che ha raggiunto il secondo gradino del podio nella prova a squadre del Campionato Europeo Giovani in corso di svolgimento a Tbilisi, in Georgia. In sinergia con i tre fratelli Edoardo, Valerio e Leonardo Reale, Antonio Aruta ha portato in pedana una prestazione superlativa che lo ha condotto sino all’atto finale, perso 45-42 contro la Russia. Con grinta da vendere ed entusiasmo travolgente, gli sciabolatori italiani hanno condotto una gara in crescendo: prima il successo per 45-37 su Israele negli ottavi, poi l’affermazione sulla Spagna con il punteggio di 45-30.
Decisi a prendersi il pass per il match decisivo, anche nella semifinale contro la Francia i ragazzi condotti in panchina dai tecnici Sorin Radoi e Raffaele Forcella hanno mostrato carattere e qualità, rimontando un iniziale svantaggio e piazzando l’allungo decisivo frazione dopo frazione, per andare a chiudere sul 45-36. Un verdetto che ha permesso all’Italia di sfidare in finale la Russia. “È una bella storia quella di Antonio -racconta il maestro napoletano Leonardo Caserta-. In un periodo in cui, quando le cose non vanno, si fa presto a mettere in discussione le qualità degli altri, Antonio è sempre riuscito a lavorare su se stesso e -senza essere retorici- a non mollare mai. Ha resistito ad un periodo molto complesso: tra gli Under17 aveva raggiunto un Europeo e un Mondiale. Poi il buio. Non ha mai mollato e finalmente ecco il meritato lieto fine. C’è sempre stata una grande fiducia reciproca è questa la ragione per cui l’argento ha un sapore unico. Speriamo che questo sia solo l’inizio, è bello lavorare insieme”, ha concluso emozionato Leonardo Caserta, anche Maestro di staff della Nazionale tricolore.
Nel fioretto femminile, invece, il team italiano ha chiuso al 7° posto. Greta Collini, Ludovica Franzoni, Letizia Gabola e Sofia Giordani hanno debuttato superando negli ottavi di finale la Grecia con il punteggio di 43-21. Nei quarti è arrivato però lo stop contro Israele, che si è imposta 27-26 al termine di un match combattutissimo e pieno di recriminazioni sul fronte azzurrino. Dirottata nel tabellone dei piazzamenti, la squadra condotta in panchina dai tecnici Valerio Aspromonte e Serena Pivotti ha prima perso la sfida con la Polonia (45-35) e poi sconfitto l’Ucraina (45-31) classificandosi così settima.

