Victor Osimhen e la clausola anti-Italia

Il gol alla Juventus, la mancata esultanza e l’occhiolino ai bianconeri e al suo ex mister Luciano Spalletti. Victor Osimhen lancia segnali e sogna un ritorno in Italia. Se nel prepartita aveva raccontato che per ogni calciatore la Juventus rappresenta una squadra da sogno, nel post il nigeriano aveva motivato la sua gioia contenuta dopo il gol pesantissimo del momentaneo 3-1. «Non era necessario esultare, ho voluto rispettare un uomo a cui voglio bene e che ha avuto un ruolo importante nella mia carriera, parlo ovviamente di Spalletti. Ho visto tutto questa gente, che applaudiva i giocatori della Juventus per la performance, posso dire che sono felice». Un gesto che ha alimentato subito le voci di un possibile clamoroso trasferimento, smorzato però immediatamente dal retroscena sull’addio al Napoli di Osimhen, destinazione Galatasaray. Sul nigeriano penderebbe una clausola anti-Italia imposta da Adl in fase di accordo per 75 milioni di euro con i turchi. Un cavillo valido 24 mesi (il giocatore sarebbe libero solo a partire dal primo settembre 2027) e dal valore di 70 milioni al primo anno e 50 al secondo. Se il Galatasaray decidesse di vendere il calciatore alla Juve o a un altro club italiano, dovrebbe pagare la penale al Napoli, oltre a dover badare ai propri conti sul bilancio dopo averci investito 75 milioni, con la possibilità per il club di De Laurentiis d’incrementare la somma incassata con il 10% della rivendita. Un muro impossibile da scalare. Adl-Osimhen: ecco l’ultimo braccio di ferro.

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