Tutto nasce da un aneddoto, raccontato nella sua autobiografia. Ne “Il mio calcio furioso e solitario” Walter Sabatini racconta, nel capitolo dedicato alla salvezza conquistata con la Salernitana, la prima in A, passata agli annali come l’impresa “7%”, di aver pensato seriamente a Serse Cosmi per la panchina granata. « Uno che avrebbe meritato tutt’altra carriera, ma che è stato colpito per alcuni suoi comportamenti. Poi ho pensato che l’uomo giusto fosse Davide Nicola, anche perché non mi andava che qualcuno potesse pensare che avrei privilegiato gli amici».
E’ definito così il nuovo tecnico della Salernitana dall’esperto dirigente che con Cosmi ha condiviso anni irripetibili ad Arezzo prima e Perugia poi.
«Uomo preparatissimo, di una sensibilità calcistica straordinaria, capace di impattare immediatamente all’interno di uno spogliatoio», racconta al telefono Sabatini.
«E nessuno ricorda che il 4-2-3-1 in Italia l’ha inventato lui, così come ha inventato Liverani da regista, e spostato Materazzi da terzino a difensore centrale, solo per dirne due.
Ad Arezzo con Bazzani centravanti il suo 4-2-3-1 è stato poi adottato da tutti, io ero testimone, era uno spettacolo e un divertimento unico, ogni domenica era una giostra di gol». Ancora nessun contatto dopo il suo arrivo a Salerno, eppure Walter il mago lancia una promessa.
«Ora voglio farlo ambientare, più in la lo chiamerò, gli spiegherò la generosità e l’educazione di questa città, che chiede solo di dare tutto. Cosmi è quel tipo di uomo e di allenatore, è una scelta molto felice, c’è da aiutarlo e da spingerlo, spero che Salerno risponda come sa. Se è stata un’idea di Faggiano conferma la sua bravura, non capisco le contestazioni nei suoi confronti, le due retrocessioni consecutive hanno altri nomi e cognomi, ma lasciamo stare…».
Quando gli viene chiesto se il lungo stop può incidere in qualche modo, Sabatini risponde sicuro. «Credo che questa assenza l’abbia solo caricato, dovrà metterci rabbia, anche nello spogliatoio se la squadra non risponde come deve, la frustrazione di non lavorare può solo caricare ad affrontare al meglio questa situazione.
Mi hanno parlato bene anche di Scurto, come genio della tattica, ma la tattica spesso è una menzogna. Va spinto Cosmi, ha una grandissima opportunità: quella di riportare in alto Salerno».
A proposito di lungo stop, il direttore sportivo prenota il ritorno. «Non dipende da me, ma dagli altri – spiega -, anche se sono finalmente uscito da situazioni complesse dal punto di vista fisico, ora sono pronto».

