Sono due le inchieste aperte dalla Procura di Napoli sugli interventi in corso: una è tesa a verificare la correttezza delle procedure amministrative che hanno portato all’apertura dei cantieri (aspetto curato dal pool di magistrati della seconda sezione pubblica amministrazione, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppina Loreto), l’altra punta a rilevare eventuali violazioni della normativa ambientale posta a tutela della salute dei cittadini. Uno schema che ripropone quello dei due esposti all’origine delle indagini in corso, esposti presentati da associazioni e comitati civici di Bagnoli.
Dopo il sopralluogo della scorsa settimana all’interno dei cantieri per le opere della Coppa America, è stata stabilita la trasmissione, su base settimanale, dei dati raccolti dall’Arpac e dai carabinieri forestali al pool di magistrati della V sezione, coordinati dal procuratore aggiunto Antonio Ricci. Dati che consentono di tenere sotto costante controllo l’impatto ambientale delle opere in corso e, soprattutto, di adottare le misure necessarie a neutralizzare eventuali criticità.
A destare particolare preoccupazione tra gli abitanti del quartiere sono anche i recenti dati forniti dalla centralina mobile dell’Arpac collocata a Città della Scienza, dati che hanno evidenziato diversi sforamenti della soglia massima di polveri sottili.
Temi che saranno al centro del prossimo consiglio comunale monotematico dedicato a Bagnoli, in calendario per il prossimo 3 marzo. Appuntamento che segue il fallimentare appuntamento della scorsa settimana, quando si è tenuta la riunione del consiglio della X municipalità.

