L’uomo del fiume è pronto a tornare a sedersi in panchina. Quattro anni dopo l’ultima volta, quando scelse di tentare senza particolare fortuna per la prima volta l’avventura in terra straniera. Con il Rijeka, in Croazia, non andò benissimo, la sua gestione lampo durò appena 12 partite ufficiali, l’eliminazione in coppa contro una squadra ultima in serie B fu tra i motivi del suo esonero. Ma dj Serse (nota è la sua passione per la musica, meno l’origine del suo nome, un omaggio a Serse Coppi, fratello del più celebre Fausto), ha voglia di provare a trovare il sound di una volta. Quello fatto di un calcio aggressivo, poco attento ai fronzoli e molto alla sostanza, soprattutto fatto di rapporti veri e diretti con i suoi calciatori: anche a costo di appenderli (idealmente) al muro. I primi risultati degni di nota Cosmi li raggiunge a fine anni ’90 ad Arezzo, con Walter Sabatini in dirigenza, ottenendo due promozioni di fila dalla D alla C1 (c’era ancora la C2), e sfiorando persino la serie B. Impresa che gli varrà la chiamata di Luciano Gaucci al Perugia, per un’epica avventura che lo farà diventare noto e benvoluto in tutta Italia, specie dopo la fortunatissima imitazione di Maurizio Crozza a Mai Dire Gol. Tanti i campioni lanciati in quegli anni, da Materazzi a Grosso, da Liverani a Bazzani, un campionato vinto con il Genoa (poi revocato) con Diego Milito al centro del suo attacco, e le esperienze in A con Udinese, Lecce e Livorno tra le altre. In B affronterà spesso da avversario la Salernitana, non solo con il suo Trapani (con Faggiano sfioreranno la A persa solo in finale playoff col Pescara), ma anche con il Venezia nei famosi playout retrocessione decisi dal rigore Di Tacchio (la giustizia sportiva salverà anche i lagunari), mentre l’ultimo precedente risale al 7 marzo 2020. Il suo Perugia sconfisse la Salernitana di Gian Piero Ventura grazie a una rete di Pasquale Mazzocchi.

