Pochi sorrisi, tanta voglia di voltare pagina e ripartire. L’Avellino si affida a mister salvezza Davide Ballardini. L’esperto allenatore sarà il timoniere della nave irpina fino a fine stagione, con l’obiettivo di condurre al porto una nave che nelle ultime settimane ha dovuto fare i conti con un mare in tempesta. Così, prima che la situazione degenerasse, la società biancoverde ha deciso per la virata improvvisa: addio a Raffaele Biancolino e timone tra le mani sapienti del Mister Wolf delle permanenze nelle categorie d’appartenenza. «Presentiamo il nuovo mister – ha spiegato il patron D’Agostino in conferenza stampa -. Proviamo a fare questo scorcio di campionato che manca al meglio. Dobbiamo ricompattarci e cercare di condurre il campionato nella maniera più consona ai nostri obiettivi». Poi la parola lasciata a Davide Ballardini che ha voluto subito lanciare un messaggio forte, sottolineando l’unione di un territorio che calcisticamente è legato a doppio filo con i colori biancoverdi: «Da quando sono qui ho capito che non è Avellino, c’è l’Irpinia. Non so quanti comuni ci sono ma parliamo di una grande comunità che vuole bene alla squadra. Questa è una grande responsabilità. Mi fa piacere che le persone siano contente, ma bisogna meritarselo. Cercheremo di farlo con la serietà, cercando di comportarci da persone perbene, lavorare tanto e ottenere risultati. Sono importantissime le qualità umane, così come le idee, ma bisogna trasformare il tutto in risultati». Le prime impressioni arrivate dalla squadra nei primi tre allenamenti sostenuti lasciano ben sperare: «Innanzitutto le motivazioni, sono state fondamentali per spingerci ad accettare. Volevamo allenare. Aver conosciuto il presidente, il direttore sportivo, ci siamo parlati e le persone, la sensazione, è che si ha a che fare con una società seria, forte. Abbiamo visionato molti video e siamo convinti di aver a che fare con ragazzi seri e con un gruppo sano, che ha tanta voglia di dimostrare che questa categoria la può fare».La palla passa anche al ds Mario Aiello che ha raccontato della scelta di Ballardini come occasione in poco tempo chiusa con grande orgoglio prima di salutare Raffaele Biancolino: «Sono emotivamente coinvolto, perché con Raffaele abbiamo fatto insieme due anni e mezzo. E’ chiaro che i ricordi belli resteranno, le vittorie con la Primavera e la vittoria del campionato di C. Purtroppo è arrivata questa decisione domenica scorsa, non avevamo mai pensato a un piano B, e questo magari ci ha rallentato nella scelta del tecnico, ma non pensavamo ad arrivare a ciò. E questa è una mia responsabilità sicuramente. È normale che ora va via, ma il tempo lo farà ricordare come una leggenda di questo club, lo era già da calciatore e lo resterà da allenatore».

