Avellino, ecco mister Ballardini: «Credo nelle persone e nel lavoro»

Prime ore da nuovo allenatore dell’Avellino. Davide Ballardini tocca con mano la nuova realtà. L’esperto allenatore sarà il comandante della nave irpina da traghettare verso una salvezza diretta. La svolta per la panchina biancoverde si è concretizzata nella serata di martedì, con accordo trovato in poche ore. Il tecnico ha raggiunto subito la Campania per sottoscrivere il nuovo contratto semestrale senza opzione per la prossima stagione ufficializzato nel pomeriggio, pochi minuti prima di scendere in campo al Partenio-Lombardi: «L’Us Avellino 1912 è lieta di comunicare di aver affidato l’incarico di allenatore della prima squadra a mister Davide Ballardini». Importante anche la scelta dello staff: l’allenatore avrà con sé il viceallenatore Carlo Regno e dal collaboratore tecnico Roberto Beni. A supporto del lavoro quotidiano ci saranno l’allenatore dei portieri Pasquale Visconti, i preparatori atletici Luigi Gennarelli e Luigi Garofalo, il collaboratore tecnico Davide Santeramo ed il match analyst Massimo Foria. «Ai tifosi dell’Avellino dico che siamo contenti (lui e il suo staff, ndr), non vediamo l’ora di iniziare. Tutto quello che viene dobbiamo guadagnarcelo. Io non sono Mister Wolf, bensì credo nelle persone e nel lavoro». Questo il messaggio dell’allenatore che verrà presentato venerdì. Una mossa a sorpresa quella della società guidata da D’Agostino, pronta a puntare su Guido Pagliuca. Poi la frenata per le resistenze dell’Empoli e la virata improvvisa su un profilo di grande esperienza. Per Ballardini parla un curriculum denso di successi e di rimonte da capogiro. Parlano per il tecnico di Ravenna le 289 presenze in serie A sulle panchine di Lazio, Bologna, Cagliari, Palermo, Genoa, Cremonese e Sassuolo, la vittoria di una Supercoppa Italiana con la Lazio e soprattutto le sette salvezze in massima serie conquistate (quattro con il Genoa, due con il Palermo e una con il Cagliari) partendo anche da situazione disperate. Una scelta forte, per un Avellino obbligato a ritrovare solidità, pragmatismo dopo un momento di sbandamento che ha quasi cancellato il vantaggio conquistato sulla zona salvezza. Ieri pomeriggio poi il primo abbraccio con la gente e con la squadra. Ballardini ha voluto studiare da vicino ogni calciatore del gruppo, ad eccezione dell’infortunato Izzo. Gerarchie azzerate e voglia di puntare sul 4-3-1-2. Regolarmente con i compagni anche Kumi, finalmente a disposizione dopo il lungo infortunio muscolare. Equilibrio ma soprattutto punti, Ballardini si cala nella dimensione Avellino e si prepara alla nuova missione salvezza.

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