Avellino, epilogo a sorpresa: niente Pagliuca, ecco Ballardini

L’Avellino sceglie il nuovo timoniere per centrare l’obiettivo salvezza. I lupi avevano virato su Guido Pagliuca, poi il clamoroso dietrofront e la scelta di puntare su Davide Ballardini. Una giornata frenetica. L’allenatore toscano, considerato il primo obiettivo, sembrava aver perso terreno nella serata di lunedì prima del clamoroso cambio di rotta. La famiglia D’Agostino aveva deciso di puntare sull’allenatore toscano facendo uno sforzo importante per trovare la quadra e affidargli la panchina del club irpino. Pagliuca, dopo il confronto con la società, ha immediatamente accettato la destinazione campana proprio nel giorno dei suoi primi 50 anni. Poi però il clamoroso colpo di scena: salta l’accordo sle pendenze con l’Empoli, squadra che gli aveva affidato il piano di rilancio, convinta a scegliere il tecnico toscano dopo la clamorosa esperienza con la Juve Stabia. Sulla panchina delle vespe prima la promozione in serie B poi la clamorosa marcia in cadetteria, arrivando anche ad accarezzare un clamoroso doppio salto, con il clamoroso assalto alla serie A sfumato solo ai playoff.
Da qui la clamorosa virata su Ballardini. Il tecnico a sorpresa sbaraglia la concorrenza e si prende la panchina. Serve ritrovare entusiasmo. L’ambiente ovviamente si concentra sulla salvezza, obiettivo considerato minimo nello scorso inverno quando i lupi arrivarono a sfiorare l’ottavo posto. Poi il crollo improvviso, le contestazioni, le tensioni e la rottura tra la tifoseria e Raffaele Biancolino. Infine l’esonero del Pitone dopo la sconfitta dolorosa con il Pescara e i fischi potentissimi del Partenio-Lombardi. Epilogo amarissimo di una storia d’amore che appena dieci mesi fa si era conclusa con la straordinaria impresa della promozione in serie B. Infine le difficoltà e la virata non più rimandabile.
Ballardini sbaraglia la concorrenza e si . Tra i favoriti, nella giornata di lunedì, c’era Luca D’Angelo. L’Avellino sembrava pronto a puntare sull’ex Spezia ma la crisi di risultati dei liguri e le valutazioni su Donadoni hanno praticamente rivoluzionato lo scenario, con i liguri non disposti a interrompere il legame contrattuale con il tecnico. Contatti anche Fabio Caserta: l’ex Bari, corteggiato anche dalla Reggiana e con occhi sulla situazione Salernitana, aveva aperto ad un possibile accordo con i lupi. Poi il nulla di fatto. Tra i tanti nomi valutati anche quello di William Viali e soprattutto Fabio Pecchia. Poi la virata: l’Avellino a sorpresa riparte da Ballardini.

Torna in alto