La fitta alla coscia dopo l’allungo, poi il tocco con Wesley in piena area di rigore prima di franare sul terreno di gioco. Il Napoli si rassegna a dover rinunciare ancora una volta ad Amir Rrahmani. L’infortunio patito dal difensore kosovaro è pesantissimo. Gli esami svolti nella giornata di ieri parlano chiarissimo: lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Un colpo durissimo, con il calciatore che fa i conti con l’ennesimo problema muscolare di una stagione da dimenticare. Stop che si aggira su due mesi con il Napoli che perderà il suo pilastro difensivo nel momento chiave della stagione. Niente da fare nemmeno per il playoff Mondiale con il suo Kosovo contro la Slovacchia di Stanislav Lobotka. Un’assenza pesantissima anche alla luce del rendimento di Rrahmani: con l’ex Verona in campo il Napoli ha una media di 0,72 gol subiti a partita. Numeri raddoppiati senza il numero 13 (1,7), con Conte che ora dovrà scegliere se inserire Juan Jesus o Buongiorno al centro. Senza Di Lorenzo toccherà a Beukema completare il pacchetto arretrato. Salgono le quotazioni di Olivera, possibile calciatore da adattare nel pacchetto arretrato. Verso Bergamo resta da decifrare invece la possibile presenza sia di McTominay che di Spinazzola. Il primo convive con l’infiammazione al gluteo che lo ha costretto a saltare le sfide con Como e Roma. Il secondo invece si è fermato nel secondo tempo della sfida con i giallorossi per noie muscolari. La speranza è un semplice affaticamento, determinanti i prossimi giorni per valutarne le condizioni.Nel finale di gara con la Roma anche Pasquale Mazzocchi ha provato a dare il suo apporto. Una scelta pesante quella di Conte, che ha preferito l’esterno di Barra al posto di Lukaku pronto a subentrare: «Le vere squadre escono fuori nelle difficoltà – spiega Mazzocchi alla radio ufficiale -. Questo gruppo è pieno di valori, non si abbatte mai. Nei momenti complessi emergono gli anni di lavoro e l’esperienza». A fare la differenza per l’esterno anche i troppi infortuni: «Quando hai tanti infortuni e tre partite in sette giorni non è semplice. Giocare una gara a settimana permette di recuperare energie e affrontare le partite con maggiore lucidità». L’emergenza però ha permesso di scoprire due giovanissimi talenti come quelli di Alisson Santos e Giovane. Mazzocchi li applaude: «Sono bravissimi ragazzi. Io, da buon napoletano, cerco sempre di far capire il significato della maglia che indossano. Si stanno integrando bene. Non c’è tanto tempo per lavorare, ma siamo sulla buona strada». E poi sotto la sua ala protettiva c’è Vergara: «Gli ho detto di continuare così, senza esaltarsi quando va bene né abbattersi quando va male. Oggi siamo esposti a critiche continue sui social, che possono incidere sulla mentalità. Deve credere sempre in sé stesso».

