Salernitana, è derby di San Valentino: Raffaele vuole far reinnamorare i tifosi

Notte di riflessione. Affinché nel giorno di San Valentino, Giuseppe Raffaele possa regalare un derby dolcissimo ai tifosi della Salernitana. La sfida con la Cavese in programma questo pomeriggio alle ore 14,30 al Simonetta Lamberti è un nuovo, ennesimo, esame di maturità per la Bersagliera. Che dopo aver rialzato la testa con il Casarano è chiamata ora a cercare continuità in uno stadio ostile, senza i propri tifosi, dovendo fronteggiare un avversario che si annuncia con il coltello tra i denti in un clima infuocato. “Ci teniamo molto alla prossima sfida, è comunque un derby sentito e vogliamo continuare sulla scia di martedì sera mettendo in campo lo stesso tipo di atteggiamento e una prestazione di grande livello”, ha affermato il trainer granata alla vigilia nelle dichiarazioni di rito al sito di bandiera. Il tecnico dovrà rinunciare all’infortunato Carriero, anche Achik non è al meglio e le due situazioni incideranno non poco sulle sue scelte, al pari del fattore tempo, con il meteo che rischia di rendere pesante il terreno dell’impianto metelliano. “Ci aspetta la terza partita ravvicinata nel giro di pochi giorni, dovremo necessariamente fare delle valutazioni sulle condizioni di alcuni calciatori usciti un po’ acciaccati dalla gara contro il Casarano. Dovremo fronteggiare un’assenza importante, su Achik deciderò solo nelle ultime ore”. L’unica parziale buona notizia, ma più in ottica futura, è il rientro tra i convocati di Eddy Cabianca. “Lo portiamo con noi per fargli tornare a respirare aria di partita con i compagni ma voglio essere chiaro: non è ancora pronto per essere impiegato, serve ancora qualche giorno. Sono contento però dell’attaccamento che lui e tutti i ragazzi stanno dimostrando ancora una volta”. C’è spazio anche per un’analisi dell’avversario di giornata. “Ci aspetta una partita decisamente impegnativa. La Cavese è una squadra che sta dimostrando di essere sempre sul pezzo, molto dinamica e ben messa in campo. Per questo motivo servirà una grande prestazione da parte nostra, anche di grande sacrificio, oltre che di qualità tecnica”. Le ultime dall’infermeria suggeriscono l’abbandono momentaneo del 3-4-2-1, a meno che Raffaele non decida di lanciare Ferraris dal 1′ come trequartista, probabile che almeno all’inizio vinca la prudenza: ritorno al 3-5-2 con Molina al fianco di Lescano e un centrocampo a tre, che possa supportare l’impiego di de Boer: ai suoi lati Gyabuaa e Tascone, con Longobardi e Villa sulle corsie esterne. Capomaggio viaggia verso la conferma in difesa, con Berra e Arena ancora una volta chiamati a completare il pacchetto difensivo. Qualora Galo dovesse essere avanzato in mediana (al posto di uno tra de Boer e Tascone) potrebbe scoccare l’ora dell’ex Matino o di Golemic. Prosperi, che dovrà rinunciare allo squalificato Fusco e all’infortunato Awua punta sul 3-4-2-1: Boffelli tra i pali, in difesa trio composto da Luciani, Cionek e Loreto. Sulle corsie esterne l’ex Ubani e Yabre, in mediana il duo Maiolo-Visconti, Orlando e Diarrassouba dovrebbero agire alle spalle di Ubaldi, in vantaggio su Fella.

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