«Se si continuerà a questo ritmo, i trentacinque giorni di sforamento dei livelli massimi di pm10 si esaururanno entro il mese di marzo, che si farà poi?».
L’interrogativo, sollevato dal consigliere della X municipalità Diego Civitillo, è destinato a rimanere senza risposta. Almeno per ora, in attesa che la centralina mobile dell’Arpac renda disponibili nuovi dati sulla qualità dell’aria a Bagnoli. Dati che, finora, disegnano un quadro preoccupante, con quattro sforamenti in una settimana ed un valore di un pelo sotto la soglia di legge.
Questo sarà uno dei temi al centro della discussione in occasione della riunione del consiglio della X Municipalità prevista per il prossimo 18 febbraio, consiglio monotematico che precede la riunione dell’assise comunale del 3 marzo dedicata alla questione Bagnoli.
Questione che nella giornata di ieri ha investito anche il mondo della scuola. Un invito dell’assessorato all’istruzione ai dirigenti scolastici e ai rappresentanti scolastici degli istituti del quartiere, al fine di confrontarsi su una “campagna di informazione e partecipazione delle giovani generazioni al processo di bonifica, rigenerazione urbana e riconversione economica dell’Area di Interesse Nazionale Bagnoli Coroglio”, ha provocato la ferma reazione di un gruppo di docenti. In una lettera aperta è stata manifestata preoccupazione perché «alcune decisioni prese per via commissariale (quindi senza un confronto vero né con la comunità flegrea né con il Consiglio Comunale di Napoli) hanno stravolto i piani urbanistici che la città si era data per l’area occidentale della città».
Preoccupazione per una informazione «frammentaria, parziale, contraddittoria», che «somiglia in modo inquietante alla propaganda».

