Ciclone Mastella: «Sì alla candidatura De Luca»

Clemente Mastella irrompe sulla scena politica salernitana e lo fa da par suo – democristiano formatosi alla scuola della Prima Repubblica – con una semplice frase, apparentemente buttata lì, all’interno di un più ampio ragionamento sulle prossime amministrative di primavera in Campania.
«A Salerno – dice il primo cittadino di Benevenento – noi siamo pronti a sostenere la candidatura a sindaco di Vincenzo De Luca, come è giusto».
Una scelta di campo che ha il pregio della chiarezza, non prestandosi ad interpretazione. Peccato, però, che solo sabato scorso il rappresentante di Noi di Centro – ennesima incarnazione partitica del centrismo postdemocristiano targata Mastella – fosse seduto al tavolo di quel centrosinistra che a Salerno tenta di dar vita al Campo Largo, con un’unica condizione pregiudiziale: nessuna intensa con Vincenzo De Luca. Anzi, impegno a costruire un’alternativa politica e di progetto ad un sistema di governo del territorio che – direttamente o meno – si perpetuta ormai da oltre un trentennio.
Difficile che Mastella in quel di Benevento non sapesse cosa facesse Indelli a Salerno, a quale tavolo politico fosse seduto; dunque cosa è cambiato nel giro di soli tre giorni?
Probabilmente poco o nulla, se non la volontà del leader centrista di aprire all’interno della coalizione un ragionamento politico di ampio respiro, che riguardi non solo i due capoluoghi chiamati al voto quest’anno – Avellino e Benevento – ma anche quelli che andranno alle urne nel 2027. Tra cui, combinazione, c’è anche Benevento.
Ecco, dunque, l’apparente corto circuito di Mastella, che da un lato chiede con forza la nascita del Campo Largo in tutta la Campania, dall’altro si schiera a sostegno di chi – di fatto se non per scelta – rappresenta uno dei principali ostacoli alla sua costituzione. E non solo a Salerno, come dimostra la scelta della civica deluchiana “A Testa Alta” di correre fuori dal listone di centrosinistra alle elezioni provinciali di Caserta del prossimo 1° marzo.
«La Campania – dice Mastella – può essere il principale e primo serbatoio di voti del Paese per il campo largo alle Politiche del 2027, a patto che si rompano ora gli indugi e si riproduca l’alleanza che ha vinto alle regionali ovunque, in tutte le province, senza eccezioni e senza veti. A questo proposito chiedo che il segretario regionale del Pd Piero De Luca, che già mi pare si sia esposto proprio in questa direzione, convochi il tavolo con tutti gli omologhi delle formazioni alleate in Regione. Ordine del giorno chiaro: campo largo ovunque, chi pensa di giocare alle repubbliche autonome o fa prevalere gli egoismi territoriali, è fuori dal perimetro dei partiti».
Il richiamo finale alle “repubbliche autonome” sembrerebbe una stoccata tirata proprio all’indirizzo di chi, come De Luca, pensa di muoversi a prescindere dalla coalizione, invece poco dopo arriva, netto ed inequivocabile, il sostegno alla candidatura dell’ex governatore.
A rendere tutto più chiaro è il prosieguo del ragionamento mastelliano: «Metteremo sul tappeto la questione Benevento – incalza il leader di NdC – in vista delle amministrative del ‘27: alcuni giapponesi nella foresta continuano, in maniera miope e testarda, a osteggiare il sottoscritto e la comunità di NdC che è parte integrante del campo largo. È inaccettabile! Il Pd non immagini di incassare i sostegni degli alleati dove gli conviene e lasciare mani libere altrove. In questo caso, ci sarebbero conseguenze politiche serie a tutti i livelli. A disinvoltura risponderemo a disinvoltura».
Inattese convergenze parallele sull’asse Benevento – Salerno.

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