Raffaele, fiducia a termine: conferma a tempo dopo il confronto con la società

Un’ora di confronto. Fitto, senza esclusione di colpi, diretto. Il clima da resa dei conti, però, è solo virtuale. La Salernitana decide di non cambiare guida tecnica, almeno per il momento. O meglio, almeno fino alla sfida di martedì con il Casarano, l’ennesima ultima spiaggia di Giuseppe Raffaele. Che, insieme al resto dalla squadra dalla deludente trasferta di Cerignola, è stato accolto al Mary Rosy da uno striscione dal testo inequivocabile. “Indegni”, questo l’aggettivo scelto dagli ultras dopo l’ennesimo passo falso e l’addio definitivo alle ambizioni di promozione diretta. I supporters granata non hanno fatto a meno di esternare tutto il proprio malumore per la brutta sconfitta con l’Audace, superiore per voglia, grinta, fame, intensità e ritmo alla Salernitana, tutte caratteristiche che Raffaele ha faticato a far emergere nella sua creatura. Sua, lo sarà, ancora per qualche ora, nonostante la dirigenza abbia valutato diversi profili, da quello di Michele Pazienza e Pasquale Marino a quello di Guglielmo Stendardo, tecnico della Primavera per il quale si prospettava una clamorosa promozione. In mattinata, intorno alle ore 12,00, orario scelto per la ripresa degli allenamenti, il summit tra l’ad Umberto Pagano, il ds Daniele Faggiano, lo stesso Raffaele e tutta la squadra, alla quale è stata chiesta conferma di essere ancora “coinvolta” dall’allenatore siciliano, che nell’immediato post-partita aveva provato a rilanciare il proprio impegno da persona perbene finché forza e motivazioni non sarebbero venute meno. Nel frattempo lo staff tecnico preparava il campo per la ripresa degli allenamenti (prevalentemente di scarico dopo la sfida di venerdì sera), poi il rumore dei tacchetti. I calciatori hanno guadagnato il campo principale del quartier generale granata, proprio mentre prima Pagano, e poi Faggiano, lasciavano il centro sportivo di Pontecagnano Faiano. Scuri in volto, senza nessuna voglia di parlare per spiegare le proprie motivazioni, dopo aver fatto da tramite con il presidente Maurizio Milan e con il patron Danilo Iervolino, che già in più di una circostanza aveva caldeggiato il cambio alla guida tecnica, lasciando poi pieni poteri all’area tecnica. E lasciando, a sua volta, Raffaele al proprio posto, con il compito di guidare una seduta iniziata peraltro prima ancora che il trainer venisse congedato da amministratore delegato e direttore sportivo della Bersagliera. Poi, le prove di ritorno alla normalità, con una certezza ben impressa nella mente. Quella di martedì sera all’Arechi con il Casarano sembra essere davvero l’ultima spiaggia.

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