La Salernitana crolla, alza bandiera bianca. A Cerignola, nello stadio in cui Raffaele aveva sfiorato di scrivere la storia, la squadra granata lascia le ultime speranze di promozione diretta e soprattutto mette il proprio allenatore spalle al muro. Perché in Puglia i granata non solo perdono la partita (1-0, gol di Moreso) ma danno vita ad una prova incolore, gravemente insufficiente. Senza ardore, senza nerbo, tradito dai suoi pretoriani (insufficienti Golemic, Capomaggio e Tascone), con la Bersagliera sovrastata nella corsa, nella grinta, nell’organizzazione di gioco. Un ko pesantissimo, con la panchina di Raffaele appesa ad un filo sempre più sottile. E i tifosi contestano.Raffaele riparte dal 3-5-2, con novità in difesa (Golemic) e a centrocampo (Quirini). La Salernitana fa fatica a cucire gioco, con la posizione di Capomaggio che rallenta la manovra in fase d’impostazione, così come l’eccessiva timidezza di Tascone e Quirini nell’attaccare l’area avversaria. I campani però si accendono quando la pressione alta funziona.
Da una palla recuperata da Golemic, Villa trova Lescano che dal cuore dell’area conclude alto (9’). Il Cerignola si scuote e obbliga Donnarumma ad uno straordinario miracolo sul colpo di testa di Martinelli (11’). Il match si accende, con la Salernitana che ha nei guizzi di Villa l’arma per sfondare. Dal mancino dell’esterno parte un cross che Lescano si vede deviare a pochi passi da Iliev (13’). Pronta la risposta dei pugliesi con Gambale che di testa manda alto (15’). Il Cerignola esce alla distanza e deve aggrapparsi a Donnarumma che salva su un cross teso di Russo (19’). Il gol arriva puntuale: D’Orazio imbuca per Gambale. Donnarumma sbaglia il tempo dell’uscita e permette alla punta di servire al centro Moreso che a porta vuota fa 1-0 (21’). La Salernitana è nel pallone: lenta, impalpabile, con una mediana che fatica e Golemic irriconoscibile. I granata sono tutti in un tiro debole dai 30 metri di Capomaggio (38’). E nel finale Arena è provvidenziale su Parlato (47’). Raffaele si aggrappa ai cambi: dentro Ferrari, Achik e De Boer. Poi Carriero, con Capomaggio di nuovo in difesa. La risposta granata è nulla. E quando la chance arriva, Lescano distrugge la traversa divorandosi il pari (63’). Gol fallito, gol subito: la regola non scritta del calcio prova a punire la Salernitana ma Donnarumma è monumentale su Gambale (65’). La partita scivola via senza squilli. Un palo, in posizione di offside di Lescano, è tutto quello che la Salernitana riesce a produrre. Il Cerignola controlla, gestisce, sfiora il raddoppio.
I granata hanno un sussulto con un super gol di Gyabuaa viziato dal fallo in area di Ferrari (81’). Anche dopo revisione all’Fvs, il verdetto non cambia. Nel finale Paolucci manca anche il colpo del 2-0 (90’).

