Colloquio fitto. E non poteva essere altrimenti, dopo il ko di Cerignola che impone alla società immediate riflessioni. Umberto Pagano e Daniele Faggiano, rispettivamente amministratore delegato e direttore sportivo della Salernitana si confrontano freneticamente. Inevitabile che il fulcro della conversazione sia la posizione di Giuseppe Raffaele. Che sembra quanto mai traballante, giunta a conclusione, nonostante il tecnico granata sia poi comparso in sala stampa per spiegare la sconfitta con l’Audace che manda nuovamente in crisi la Bersagliera. Prima però, la dirigenza sembrava già al lavoro per individuare almeno un paio di nomi per l’eventuale cambio alla guida tecnica. La prima pista porta alla “promozione” di Guglielmo Stendardo dalla Primavera, con la quale è ancora imbattuto dopo il suo arrivo sulla panchina dei granatini, circola tra i vari anche il nome di Michele Pazienza. A Raffaele non è rimasto che provare a recitare quasi a memoria, stancamente, il solito copione. “Nel primo tempo non abbiamo fatto una buona partita, nel secondo tempo abbiamo provato a recuperare ma non ci siamo riusciti. E’ un passo indietro, dispiace e bisogna analizzare bene la situazione. C’è stato il gol annullato, due pali, nel finale ci siamo esposti anche a qualche contropiede, abbiamo cambiato tanto ultimamente, non è mancanza d’identità ma pesano i risultati, ed essere andati subito sotto dopo il pari con il Giugliano ci ha messo in sofferenza”. Il tecnico ricorda il recente passato, poi prova a scacciare i fantasmi dell’esonero. “A Salerno ci sono stati tanti momenti di difficoltà ultimamente, c’è amarezza, ma bisogna prendere atto. Il Benevento sta vincendo sempre, noi abbiamo zoppicato, il gap ora è enorme. Bisogna alzare la testa, le ultime due partite non sono state all’altezza di quello che potevamo fare, i tifosi hanno tutte le ragioni, siamo noi i primi ad essere delusi, martedì dobbiamo cambiare l’inerzia. Passo indietro? Io sto dando il massimo, non ho mai parlato delle difficoltà che abbiamo avuto, e da persona per bene devo cercare di dare il massimo finché ritengo di avere forza e motivazioni per farlo”. Amarezza anche per Facundo Lescano, fermato da due legni. “Ho già preso quattro pali, c’è anche un po’ di sfortuna, non gira bene. Siamo partiti male, è vero, ma nella ripresa si è vista un’altra Salernitana. Dobbiamo trasformare la rabbia in carica positiva in vista di martedì sera”.

