Elly Schlein: «Anche a Salerno Campo Largo per le comunali»

Costruire il Campo Largo anche in occasione delle elezioni amministrative. Anche a Salerno. Questa l’indicazione che arriva dalla segretaria del Pd Elly Schlein, ieri a Napoli per prendere parte all’iniziativa organizzata da “Energia Popolare”, la componente dem che fa capo all’europarlamentare Stefano Bonaccini.
«È chiaro – dice Schlein – che per noi la priorità è sempre tenere insieme la coalizione progressista con cui abbiamo recentemente vinto le regionali e eletto il presidente Roberto Fico». Sul come fare, però, la segretaria dem si limita ad un generico «ho fiducia nel lavoro del partito regionale». Scaricando di fatto l’onere del tentativo sul segretario regionale dem, Piero De Luca figlio di quel Vincenzo De Luca che con la sua candidatura a primo cittadino di Salerno rende, di fatto, impossibile replicare nel secondo capoluogo della Campania proprio quello schema di alleanze disegnato da Elly Schlein. E mette addirittura in forse la presenza di una lista del Pd alle prossime amministrative.
Una scelta che, come evidenziato pochi giorni fa da Anna Petrone in un’intervista a Linea Mezzogiorno, potrebbe evitare la deflagrazione delle tensioni che agitano anche il Pd salernitano, al cui interno non manca una minoranza che farebbe volentieri a meno dell’ingombrante presenza dell’ex governatore.
Quanto sia complessa la partita salernitana per il centrosinistra lo conferma non solo in netto e ripetuto “no” del Movimento 5 Stelle ad ogni accordo che si traduca in un sostegno alla candidatura De Luca, ma anche l’imbarazzo con cui il segretario regionale del Pd risponde ai cronisti che gli chiedono come intende sciogliere il nodo politico costituito dal caso Salerno. «Poi affronteremo tutte le altre amministrative, avremo il tempo di farlo. L’obiettivo è assicurare una vita solida ai nostri cittadini e un futuro nella linea del risultato di questi anni» dice Piero De Luca, una generica dichiarazione d’intenti che rimanda ad un tempo di là da venire – ma non troppo, considerato che si dovrebbe andare al voto a fine maggio – la soluzione della questione più spinosa attualmente aperta sul tavolo del Pd campano. Più delicata ancora, per le sue possibili ricadute in Regione, di quanto sta accadendo a Castellammare con la crisi dell’amministrazione Vicinanza.
Sulla centralità di un’alleanza ampia e del “primato” campano nella costruzione del Campo Largo è intervenuto anche il primo cittadino di Napoli Gaetano Manfredi, secondo cui «l’incontro di una componente importante del Partito Democratico in vista di significative scadenze elettorali come referendum e amministrative, è l’occasione per stringere ancora di più alleanze e mettere a fuoco le priorità programmatiche sulla base delle domande che vengono dai cittadini che sono tante, penso alla casa, ai salari, ai bisogni che vengono da una popolazione sempre più anziana in termini di buona sanità. E mi fa piacere che si faccia a Napoli dove siamo stati i primi a mettere in campo questa alleanza che adesso governa anche la Regione Campania».
Gaetano Manfredi nelle scorse settimane è stato oggetto di ripetuti attacchi – l’ultimo solo ieri pomeriggio – da parte dell’ex governatore De Luca relativamente alla gestione del processo di riqualificazione urbanistica dell’area di Bagnoli. Ovviamente Bagnoli è solo il paravento dietro cui si nasconde uno scontro politico a tutto campo, con il sindaco di Napoli che – al momento- è il vero regista del centrosinistra campano. E che, salvo sorprese, sarà uno dei protagonisti delle elezioni politiche del prossimo anno.

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