Ciclone De Luca: «Su Bagnoli c’è qualche ciuccio che mente»

Come al solito a muso duro. Quando c’è da battagliare, l’ex governatore della Campania Vincenzo De Luca non conosce diplomazia o linguaggi di cortesia. E così nel corso del suo consueto intervento televisivo del venerdì pomeriggio, De Luca ha innestato la quinta ed è andato dritto come un treno. Casus belli? Bagnoli e la sua riqualificazione.
«C’è stato un cafone presuntuoso che ha fatto un’intervista, un ciuccio geneticamente puro a cui non è stato spiegato che quando uno lavora nel gruppo di lavoro come figura tecnica deve attenersi ai suoi limiti, non può fare un dibattito con esponenti politici e istituzionali perchè è una cosa di una scorrettezza unica. Non può soprattutto mentire e dire che la Regione non ha dato i soldi».
Una stoccata chiara ma senza indicare il destinatario. Chissà se al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi saranno fischiate le orecchie. «Bagnoli è un sito di interesse nazionale dal 2014 e dal 2014 la Regione non c’entra un accidente di niente – ha aggiunto ancora – dai fondi della Regione Campania per l’accordo di coesione sono stati presi oltre 1 miliardo per Bagnoli. Ho sentito molta propaganda sulle aree interne ma poi hanno consentito che fossero derubate di oltre 1 miliardo, è bene ricordarlo e non fare i mentitori di professione».
Poi il colpo di teatro, ad effetto, ricordando un episodio molto singolare del periodo in cui era sindaco di Salerno. «Sentii il dovere di produrre un plastico dell’intervento in piazza della Libertà per spiegare ai cittadini cosa stavamo facendo, l’ho esposto per mesi, l’ho illustrato personalmente con tanto di bacchetta, riterrei un dovere elementare di civiltà fare una operazione del genere anche su Bagnoli. Facciamo vedere ai cittadini cosa sarà fatto, invece qui non abbiamo neanche la pubblicazione delle carte. Credo che il consiglio comunale su Bagnoli sarà convocato il 3 marzo, a futura memoria».
E non fu solo il plastico allora. Ci fu anche una presentazione in pompa magna di quel progetto, con luci effetto cinema e la Cavalleria rusticana di Mascagni come colonna sonora. Il tutto nel Salone dei Marmi di Palazzo di Città. Ma torniamo a Bagnoli e agli interrogativi dell’ex governatore: «Ha detto qualche cafone e presuntuoso che lavora a Bagnoli ‘noi lavoriamo di intesa con le istituzioni, con l’Anac- ha concluso – Fermi tutti, io ho letto un parere dell’Anac con il quale solleva una serie di interrogativi e dove si diceva che queste considerazioni non rappresentano un’approvazione. Se c’è questa certificazione dell’Anac dovete pubblicarla. Dare risposte è l’unico modo vero per difendere l’America’s cup e la salute dei cittadini». Affondi quelli deluchiani che sicuramente faranno discutere e che rappresentano la cartina di tornasole del suo peso specifico enorme e ancora presente in Regione.

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