Salerno, coalizioni al rallentatore. Gli outsider già scaldano i motori

Mentre si avvicina la data in cui diventeranno irrevocabili le dimissioni di Enzo Napoli da sindaco di Salerno le forze politiche sembrano muoversi ancora al rallentatore, eccezion fatta per Vincenzo De Luca. L’ex governatore ed aspirante primo cittadino del capoluogo sembra aver già definito la propria strategia, con tanto di lavoro alla composizione delle liste. Anche se resta ancora da sciogliere il nodo del rapporto con i gruppi centristi.
Il centrodestra dovrebbe avviare un confronto tra i principali partiti della coalizione solo nei prossimi giorni, i primi contatti informali non sembrano aver prodotto particolari risultati, salvo il consueto giro di valzer di nomi di possibili candidati sindaco.
Improduttivi si sono rivelati finora anche le riunioni di quel centrosinistra che aspira a dare vita anche a Salerno al Campo Largo, ma non tanto largo da contenere al suo interno anche De Luca. Prima ancora che sui nomi, il confronto è sul perimetro dell’alleanza da costruire in vista delle prossime amministrative, con un occhio allo schieramento che negli ultimi cinque anni ha rappresentato l’opposizione di centrosinistra e di sinistra a Palazzo di Città.
In questo contesto ancora evanescente ed in costante evoluzione ci sono, però, almeno alcune – relative – certezze. In primo luogo due aspiranti primo cittadino che hanno annunciato già la propria intenzione di scendere in campo: Alessandro Turchi e Mimmo Ventura.
Il primo alla guida della civica “Salerno Migliore”, il secondo – con una solida esperienza a Palazzo di Città in veste di consigliere comunale – alla guida di Dimensione Bandecchi, partito di cui è segretario provinciale. Ventura ha annunciato la propria deciasione di candidarsi alla guida dell’amministrazione cittadina con un video diffuso sui propri canali social, un vero e proprio j’accuse indirizzato non solo e non tanto verso il sindaco dimissionario, quanto verso il “regista” dell’operazione politica che ha portato al voto anticipato.
A questi due primi aspiranti sindaco che hanno già annunciato la propria partecipazione alla tornata elettorale di primavera potrebbe – a breve – aggiungersene un altro. Si tratta del candidato espressione del gruppo civico Figli delle Chiancarelle. Il riserbo sul nome del candidato, che sarebbe stato individuato ormai da tempo, è massimo, anche se qualche ipotesi sul profilo del possibile alfiere dei Figli delle Chiancarelle circola da un po’ tra gli addetti ai lavori.
Certo, il precedente del 2021 non è particolaremente incoraggiante – in quella occasione il candidato sindaco era l’avvocato Oreste Agosto – la lista raccole solo l’1,4% dei consensi (pari ad 883 preferenze), tuttavia l’annunciato rientro sulla scena salernitana di Vincenzo De Luca potrebbe paradossalmente finire per avvantaggiare proprio uno dei gurppi che, nel corso degli anni, ha contestato le linee guida adottate per l’amministrazione della città. Spesso non limitandosi alla critica, ma puntando all’analisi dettagliata delle scelte adottate e – cosa rara quanto apprezzabile – fornendo idee e spunti per politiche alternative.

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