ùCampo Largo o meno, c’è una certezza in vista del prossimo appuntamento elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Salerno: un candidato sindaco a sinistra del centronistra, in tutte le sue possibili declinazioni.
A rompere gli indugi è Potere al Popolo che, nella giornata di ieri, ha ufficializzato la propria presenza in occasione delle prossime comunali. Non dovrebbe riproporsi lo schema delle ultime regionali, quando Potere al Popolo ha contribuito alla formazione di Campania Popolare, aggregazione che vedeva la presenza anche di Rifondazione Comunista, del Pci e di esponenti del mondo dell’associazionismo. Anche se non è possibile escludere novità in questo senso, considerato che c’è un confronto aperto, in pieno svolgimento.
Su un punto, però, non ci sono dubbi: la condanna senza appello dell’esperienza amministrativa della giunta guidata da Enzo Napoli. «Le dimissioni del sindaco Napoli – si legge in una nota – sarebbero state doverose per ben altri motivi. A partire dalla crescente desertificazione industriale, passando per l’ampliamento dell’area portuale con il suo devastante impatto ambientale, alla fuga dei giovani da una città che, tra assenza di lavoro e valore degli immobili alle stelle, non consente loro di immaginare un futuro e finendo con la vergogna delle condizioni dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona».
Facile immaginare, dunque, come l’ipotesi di un ritorno di Vincenzo De Luca alla guida della città sia ritenuta semplicemente inaccettabile sotto il profilo politico. Dentro o fuori il Campo Largo: per gli esponenti di Potere al Popolo, infatti, è necessario «costruire un’alternativa sia alle destre che a quel Campo Largo all’interno del quale il sistema De Luca prospera, come le stesse elezioni regionali hanno ampiamente dimostrato».
Di qui l’appello «a chi non si rassegna» per costruire un’alternativa credibile per la città di Salerno.

