Un nuovo difensore sull’uscio e un sogno da coltivare. Il mirino dell’Avellino per il mercato invernale resta puntato sul reparto arretrato. Il club irpino ha accolto Alessandro Pio Riccio, stopper classe 2002. Il centrale della Sampdoria è ad un passo dal diventare un nuovo lupo. Determinante però saranno gli esiti delle visite mediche che il calciatore sosterrà nelle prossime ore. Riccio è alle prese con un infortunio e l’Avellino vuole vederci chiaro. In caso di semaforo verde, il club perfezionerà l’accordo con la Sampdoria per la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto. Il grande sogno resta Armando Izzo. Il Monza apre all’addio del calciatore, dopo la richiesta dello scuola Napoli di non scendere in campo con il Frosinone. L’Avellino si spinge per un accordo fino a fine stagione, il calciatore chiede un anno e mezzo di contratto. Distanza colmabile sulla lunghezza seppur l’ingaggio importante abbia un peso sull’affare. E nelle ultime ore sul calciatore si è fiondato anche lo Spezia. Movimenti anche a centrocampo, con l’Avellino che spinge per l’arrivo in prestito dal Como di Le Brogne, talento transalpino che i lagunari darebbero via in prestito. Tanto il movimento anche in uscita: il Foggia spinge per Patierno, l’Union Brescia è in standby per Crespi dopo aver mollato la pista Lescano. Gyabuaa è la settima cessione di gennaio: risoluzione del prestito con l’Atalanta Under 23 e successivo trasferimento alla Salernitana. Intanto lo sguardo è anche rivolto al campo. L’Avellino pensa alla sfida con lo Spezia. A lanciare segnali importanti ci ha pensato Dimitrios Sounas: “Fa sempre male perdere, soprattutto in casa. Abbiamo parlato con lo staff tecnico e con tutto il gruppo, abbiamo analizzato gli errori commessi, quando abbassi la concentrazione può farti male, ma non c’è troppo tempo per pensare. Abbiamo lavorato bene in questi due giorni e affronteremo lo Spezia con lo spirito giusto”. Il poker incassato nel girone d’andata al Partenio-Lombardi resta una ferita ancora aperta: “Non dimentichiamo quella gara, sarà un motivo in più, ma occorre l’umiltà perché affronteremo una squadra molto forte. Servirà un Avellino diverso. Anche ripensando alla sfida con la Carrarese. Non siamo stati aggressivi al punto giusto, anche nel pressare gli avversari. Non è stato il solito Avellino, ma a La Spezia scenderemo in campo con la consapevolezza che dando il massimo possiamo dire la nostra. Occorre la giusta umiltà in un campionato equilibrato e con il giusto sacrificio per scrivere il nostro cammino”.

