Settebello in paradiso: sconfitta la Croazia e azzurri in semifinale

L’Italia si conferma tra le prime quattro d’Europa. Batte la Croazia 13-10 nella partita decisiva e domani alle 20:30 alla “Belgrade Arena” sfida in semifinale la Serbia campione olimpica.
Difesa azzurra granitica con capitan Marco Del Lungo monumentale tra i pali e attacco letale con Pippo Ferrero che cala il poker realizzando due rigori consecutivi pesantissimi nel finale. Gli azzurri, che per la prima volta giocano con la calottina bianca, ottengono la decima vittoria del nuovo ciclo: i due test match di dicembre, le tre partite del torneo in Bosnia e la quinta di questo europeo, dopo aver perso ma non demeritato soltanto con la Grecia. L’Italia chiude al secondo posto il giorne F della seconda fase. Eliminata la Croazia, che è stata campione del mondo a Doha 2024, d’argento agli europei di Zagabria 2024 e quinta ai mondiali di Singapore 2025 e che giovedì sera affronta la Spagna campione del mondo, detentrice della World Cup e campione d’Europa uscente nella finale per il quinto posto.
“È stata la partita che pensavo potessimo giocare sin dal 14 dicembre quando ho visto i ragazzi entrare in allenamento con una forza, un entusiasmo, una concentrazione. Abbiamo lavorato quattro ore e mezza in acqua ogni giorno e mi hanno dato il 150%, quindi ero sicuro che tutto questo sarebbe venuto fuori. È avvenuto nella partita che conta, dove abbiamo giocato veramente una grande partita con l’uomo in meno. Grande Marco Del Lungo, ma grandi tutti. Non ce n’è uno che ha giocato al di sotto del suo rendimento standard. E quando è così ci siamo aiutati anche nella distribuzione falli. Io penso che avevamo tre fuori per tre falli e altri 5-6 con due falli. Siamo stati bravi, hanno rispettato il piano partita alla perfezione e adesso si sono conquistati, meritatamente, la partita più bella della loro vita: giocare contro la Serbia, in Serbia davanti a 15.000 spettatori.
Quando ti conquisti un posto alla festa, al party, vuoi ballare, non vuoi vedere. Prepareremo la partita bene, anche quella con la Serbia”.
ITALIA-CROAZIA 13-10
Italia: M. Del Lungo, F. Cassia, J. Alesiani 1, M. Del Basso 1, F. Ferrero 4 (2 rig.), E. Di Somma 1, V. Dolce 1, T. Gianazza 1, M. Iocchi Gratta 1, L. Bruni 1, F. Condemi 1 (1 rig.), A. Carnesecchi, F. De Michelis, A. Balzarini 1. All. Campagna.
Croazia: M. Bijac, R. Buric 3, L. Fatovic 3 (1 rig.), L. Loncar, F. Lazic, L. Bukic 1, A. Vukicevic 1, M. Zuvela 1, M. Biljaka, J. Vrlic, Z. Butic, K. Kharkov 1, I. Marcelic, F. Krzic. All. Tucak.
Arbitri: Stavridis (GRE) e Kovacs-Csatlos (HUN).
Note: parziali 3-3, 2-0, 2-4, 6-3. Usciti per limite di falli Lazic (C) nel terzo tempo, Krzic (C), Di Somma (I), Zuvela (C), Del Basso (I), Biljaka (C) e Alesiani (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 5/17 + 4 rigori e Croazia 9/23 + un rigore. Bijac (C) para un rigore a Balzarini a 7’02” del primo tempo sul risultato di 3-3.

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