“Il nostro obiettivo è la salvezza. Poi, una volta raggiunto, guarderemo la classifica e capiremo dove possiamo arrivare”. Il sorriso è sornione. Leonardo Candellone ha abbastanza esperienza per capire come non sovraccaricare di aspettative una Juve Stabia che è in pieno volo e non ha nessuna intenzione di atterrare. Il successo di Bari, in un ambiente rovente, porta la sua firma: freddissimo dal dischetto, battendo Cerofolini e portando le Vespe in paradiso. La classifica dice zona playoff, posizionamento che strappa sorrisi nel bomber gialloblu: “Trovarsi in questa posizione a questo punto del campionato non è per niente scontato. Nel finale avremmo potuto chiuderla, evidentemente la nostra anima ci spinge ad arrivare soffrendo fino alla fine. Il pallone del rigore un po’ pesava, non sapevo se incrociare o meno la conclusione. Sono felice sia andata bene”. Leader tecnico ed emotivo, Abate gli ha consegnato il ruolo di capitano e Candellone ha risposto da leader vero: “La fascia rappresenta una responsabilità, soprattutto in una rosa giovane come la nostra. In questi mesi si è creata la giusta alchimia anche grazie all’apporto dei ragazzi più esperti”. Ora serve continuità, sperando anche in una mano dall’infermeria: “I quattro punti ottenuti nelle prime due gare dell’anno sono preziosi: questo è il mese decisivo per capire dove possiamo arrivare”.

